Il mercato del gioco illegale in Grecia continua a rappresentare una sfida di primo piano per le autorità di regolazione. Secondo le stime diffuse dalla Commissione Ellenica per il Gioco (EEEP), nel corso del 2025 sono stati raccolti circa 1,8 miliardi di euro attraverso operatori privi di licenza, con quasi 900mila giocatori coinvolti.
L’Autorità stima che la spesa media annua per ciascun giocatore sia stata di 2.027 euro. L’EEEP evidenzia inoltre che il tasso di canalizzazione del mercato greco – ovvero la quota di giocatori che utilizza operatori autorizzati – resta inferiore alla media europea. Un dato che, secondo il regolatore, dimostra come esista ancora un ampio margine per ridurre le dimensioni del mercato illegale e indirizzare i consumatori verso l’offerta regolamentata.
A conferma dell’entità del fenomeno, la blacklist dell’EEEP comprende già 14.467 siti di gioco non autorizzati. Il numero continua ad aumentare rapidamente per effetto della proliferazione di nuovi domini e siti “specchio”, creati per aggirare i blocchi imposti dalle autorità.
La Commissione segnala inoltre una crescente sofisticazione delle attività degli operatori illegali. Sempre più frequentemente vengono utilizzati servizi di anonimizzazione, tecnologie blockchain, criptovalute e piattaforme con sede in giurisdizioni offshore, strumenti che rendono più complessa l’identificazione delle attività illecite e l’azione di contrasto da parte delle autorità.
Per rafforzare la lotta al mercato nero, l’EEEP propone un pacchetto di misure che comprende procedure più rapide per la rimozione dei contenuti relativi al gioco illegale dai motori di ricerca e dai social network, l’ampliamento della blacklist degli operatori senza licenza, una collaborazione più stretta con gli internet service provider e un inasprimento delle sanzioni amministrative.
Tra le novità allo studio figurano anche sanzioni specifiche nei confronti di influencer, streamer e altri soggetti che promuovono servizi di gioco illegale, oltre al rafforzamento dei poteri di vigilanza della Commissione.
L’analisi dell’EEEP conferma come il contrasto al gioco illegale non si limiti più al semplice oscuramento dei siti web, ma richieda un approccio sempre più articolato che coinvolga piattaforme digitali, intermediari della rete, strumenti tecnologici e attività promozionali. Per il regolatore greco, l’obiettivo resta quello di aumentare la canalizzazione verso il mercato legale, riducendo così lo spazio di manovra degli operatori privi di autorizzazione.







