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Napoli, operazione antimafia: nel mirino anche una sala scommesse e la raccolta illegale di giocate

C’è anche una sala scommesse tra i beni sequestrati nell’operazione della Direzione Investigativa Antimafia che ha portato all’esecuzione di 22 misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alla fazione Russo-Schiavone del clan dei Casalesi. L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, avviata nel 2022, ipotizza a vario titolo i reati di associazione di stampo mafioso, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni, estorsione e sfruttamento economico di apparecchi da gioco d’azzardo vietati. Secondo gli investigatori, tra le attività del gruppo criminale figurava anche la raccolta di scommesse, esercitata sia attraverso circuiti regolari sia mediante piattaforme illegali. Il denaro proveniente dalle attività illecite sarebbe stato reinvestito in imprese apparentemente lecite, tra cui una sala scommesse, oltre a bar, un lido balneare, una piscina e una pizzeria.

Complessivamente sono state sequestrate 14 società e altri beni per un valore stimato superiore a 2 milioni di euro. Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre recuperati oltre 100 mila euro in contanti.

“L’indagine valorizza la specificità della Dia – ha sottolineato il dirigente Antonio Galante – anche sull’impiego economico del denaro proveniente dal crimine. Abbia eseguito sequestri importanti, anche con il recupero di denaro contante per quasi 100mila euro, orologi preziosi, 4 auto di lusso nuovissime. Ricostruito un passaggio consueto con gli intestatari scelti fuori dal contesto criminale e incassi delle attività in parte reinvestiti nel settore turistico-ricreativo e ristorazione, in provincia di Napoli, a Castel Volturno, Aversa e Casal di Principe”.

Redazione Jamma
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