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Piemonte, Ricca (Lega): “Mai parlato di modificare la legge sul gioco d’azzardo”

La Lega prende le distanze dalle ipotesi di una revisione della normativa regionale sul gioco d’azzardo e smentisce che all’interno della maggioranza sia in corso un confronto per modificare l’attuale impianto legislativo. A intervenire è il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Piemonte, Fabrizio Ricca, che replica alle dichiarazioni dell’assessore regionale Maurizio Marrone e alle ricostruzioni circolate nelle ultime ore.

«Non abbiamo mai parlato di cambiare la legge sul gioco d’azzardo», afferma Ricca, chiarendo la posizione del Carroccio. Secondo il capogruppo leghista, il tema non è mai stato oggetto di un confronto politico all’interno della maggioranza e, di conseguenza, non esiste alcuna iniziativa condivisa per intervenire sulla normativa regionale.

La presa di posizione arriva dopo che Marrone aveva aperto alla possibilità di una stretta sul gioco d’azzardo, rilanciando un tema da tempo al centro del dibattito politico piemontese e sostenuto dalle forze di opposizione.

Ricca ribadisce: «La Lega non ha mai parlato di modificare la legge». Il capogruppo invita quindi a non attribuire al partito posizioni che non sono mai state espresse, sottolineando come non vi sia alcun percorso condiviso per intervenire sulla normativa vigente.

La questione del gioco pubblico continua a rappresentare uno dei dossier più delicati della politica piemontese. Negli ultimi anni la disciplina regionale è stata più volte al centro del confronto tra esigenze di tutela della salute pubblica, contrasto al gioco patologico e salvaguardia della rete legale autorizzata dallo Stato. Le dichiarazioni di Ricca sembrano quindi raffreddare, almeno per quanto riguarda la Lega, l’ipotesi di un intervento normativo nel breve periodo.

La posizione espressa dal capogruppo conferma che, allo stato attuale, il Carroccio non considera all’ordine del giorno una modifica della legge regionale sul gioco d’azzardo, prendendo le distanze dalle ipotesi di nuove restrizioni avanzate nelle ultime ore.

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