Il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari ha incontrato il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, per un confronto dedicato agli effetti sociali, sanitari ed economici del gioco d’azzardo. Nel corso dell’incontro è stato consegnato un documento di proposte, sottoscritto da 60 associazioni del Terzo Settore, tra cui la campagna “Mettiamoci in Gioco”, con l’obiettivo di promuovere una revisione della disciplina del settore orientata alla tutela della salute pubblica e delle famiglie.
A rappresentare il Forum sono stati il presidente Adriano Bordignon e Paolo Holneider, che hanno illustrato le principali richieste contenute nel documento, ribadendo la necessità di mettere al centro delle politiche pubbliche la persona e la famiglia, rafforzando gli strumenti di prevenzione e contrasto ai danni derivanti dall’azzardo.
Al termine dell’incontro, Bordignon ha espresso soddisfazione per il confronto istituzionale: «È stato un incontro franco e costruttivo, di grande valore istituzionale. Abbiamo accolto con favore la disponibilità del presidente Fontana a favorire un’opera di sensibilizzazione del Parlamento su un tema così urgente».
Secondo il Forum, il fenomeno dell’azzardo rappresenta una delle principali emergenze sociali del Paese. Nel documento viene ricordato come il mercato italiano abbia raggiunto un volume di gioco superiore ai 165 miliardi di euro annui e come l’espansione dell’offerta, avvenuta negli ultimi decenni, abbia favorito una crescente diffusione dell’azzardo attraverso sale dedicate, scommesse, gioco online, slot machine, VLT, Gratta e Vinci e lotterie.
Le associazioni firmatarie sostengono che il modello attuale privilegi eccessivamente gli interessi economici rispetto alla tutela della salute e chiedono un cambio di impostazione normativa.
Tra le principali proposte figura innanzitutto l’approvazione di una legge quadro nazionale sull’intero comparto del gioco pubblico che assuma come priorità la protezione della salute dei cittadini, superando il sistema delle continue proroghe delle concessioni.
Il documento propone inoltre una significativa riduzione dell’offerta di gioco, attraverso il contenimento del numero di slot machine, VLT, sale scommesse e punti vendita, evitando al tempo stesso l’introduzione di nuovi giochi o di ulteriori estrazioni delle lotterie, anche quando finalizzate al finanziamento di specifiche iniziative pubbliche.
Particolare attenzione viene riservata anche al tema della comunicazione commerciale. Le associazioni chiedono infatti di rafforzare il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, ritenendo che l’attuale disciplina venga frequentemente aggirata, e si dichiarano contrarie all’ipotesi di reintrodurre le sponsorizzazioni delle società sportive da parte degli operatori del settore.
Il Forum invita inoltre a preservare gli strumenti adottati da Regioni ed enti locali per il contenimento del gioco patologico, come le limitazioni degli orari di funzionamento degli apparecchi e le distanze minime dai luoghi sensibili, ricordando come tali misure abbiano trovato un ampio riconoscimento nella giurisprudenza amministrativa.
Nel documento viene poi criticata la proposta di riconoscere a Regioni e Comuni una quota del gettito derivante dalle giocate su slot e VLT, ritenendo che ciò possa comprometterne l’autonomia nelle politiche di prevenzione.
Le associazioni chiedono inoltre una maggiore trasparenza dei dati sul gioco pubblico, con la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli delle informazioni relative sia al gioco fisico sia a quello online, disaggregate per singolo Comune e per ciascuna tipologia di gioco.
Tra le richieste figura anche la ricostituzione presso il Ministero della Salute dell’Osservatorio per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo e della dipendenza grave, soppresso con la legge di bilancio 2025, insieme al ripristino di un fondo dedicato esclusivamente al trattamento della dipendenza da gioco.
Infine, il documento propone una campagna nazionale permanente di informazione sui rischi dell’azzardo, accompagnata da interventi di sostegno alle famiglie dei giocatori patologici e da un rafforzamento delle attività svolte dalle associazioni impegnate da anni nella prevenzione e nell’assistenza.
Il Forum Nazionale delle Associazioni Familiari conclude il documento invitando le istituzioni ad assumere iniziative concrete affinché il contrasto ai danni dell’azzardo diventi una priorità delle politiche pubbliche, nel rispetto dei principi costituzionali di tutela della salute e del benessere della collettività.






