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Commissione UE, interrogazione sul gioco online: chieste regole comuni, più tutele e tassazione equa

Due eurodeputati del gruppo Socialisti e Democratici, Bruno Gonçalves e Laura Ballarín Cereza, hanno presentato un’interrogazione scritta alla Commissione europea chiedendo di valutare un quadro normativo armonizzato per il gioco online nell’Unione europea. L’iniziativa punta ad affrontare le criticità derivanti dalla frammentazione delle normative nazionali, con particolare attenzione alla tutela dei consumatori, alla pubblicità del gioco e alla tassazione degli operatori che offrono servizi oltre frontiera.

Nel testo dell’interrogazione, i parlamentari evidenziano come il settore del gioco d’azzardo sia diventato sempre più digitale negli ultimi anni. Nonostante la natura transfrontaliera dei servizi online, la regolamentazione continua a essere prevalentemente di competenza dei singoli Stati membri. Secondo gli eurodeputati, questa situazione non consentirebbe di gestire adeguatamente gli effetti che il mercato unico produce tra i diversi Paesi.

In particolare, viene sottolineato che gli operatori possono stabilire la propria sede in giurisdizioni caratterizzate da regole più favorevoli, continuando però a offrire servizi ai consumatori di altri Stati membri. Una circostanza che, secondo i firmatari, rischia di alterare la concorrenza tra le imprese, indebolire la tutela dei consumatori e creare disparità anche sul piano fiscale.

L’interrogazione richiama inoltre l’attenzione sulla promozione commerciale dei servizi di gioco online. A giudizio degli eurodeputati, l’assenza di una disciplina comune favorirebbe pratiche di marketing particolarmente aggressive, con possibili conseguenze soprattutto per i giovani e per le categorie più vulnerabili, aumentando il rischio di dipendenza dal gioco e di rapido accumulo di debiti.

Alla luce di queste considerazioni, Gonçalves e Ballarín Cereza rivolgono tre quesiti alla Commissione europea.

Con la prima domanda chiedono se l’esecutivo europeo ritenga necessario sviluppare un quadro regolatorio armonizzato per il gioco online a livello dell’Unione, in grado di affrontare gli effetti transfrontalieri del mercato e garantire condizioni di concorrenza eque tra gli operatori.

Il secondo quesito riguarda le competenze che potrebbero essere esercitate a livello europeo per rafforzare la protezione dei consumatori, in particolare attraverso limitazioni alla pubblicità considerata aggressiva e misure volte a prevenire fenomeni di dipendenza e sovraindebitamento legati al gioco.

Infine, gli eurodeputati chiedono alla Commissione come sia possibile migliorare il sistema di tassazione degli operatori digitali che offrono servizi di gioco oltre frontiera, affinché versino una quota equa di imposte negli Stati membri nei quali risiedono i consumatori che utilizzano le loro piattaforme.

L’interrogazione si inserisce nel più ampio dibattito europeo sul futuro della regolamentazione del gioco online, un settore che continua a essere disciplinato principalmente dalle legislazioni nazionali, pur operando in un contesto sempre più integrato dal punto di vista digitale.

Redazione Jamma
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