Le piattaforme di prediction market giapponesi stanno cercando di ritagliarsi uno spazio in un mercato dominato a livello internazionale da Polymarket e Kalshi, adottando un modello progettato per rispettare la rigida normativa nazionale sul gioco d’azzardo. Al posto di puntate in denaro o criptovalute, le startup locali consentono agli utenti di effettuare previsioni su eventi di attualità , politica, sport e cultura utilizzando sistemi basati su punti e ricompense, evitando così il rischio di essere qualificate come attività di gioco.
L’obiettivo è offrire un’alternativa conforme alla legislazione giapponese, che vieta le scommesse su eventi aleatori quando comportano un esborso economico e la possibilità di ottenere vincite in denaro. Eliminando completamente il denaro dal meccanismo di partecipazione, le piattaforme puntano a rimanere fuori dall’ambito di applicazione delle norme penali sul gioco d’azzardo.
Tra i progetti più avanzati figura POYP, che si presenta come una piattaforma che combina i prediction market con programmi fedeltà . Gli utenti formulano previsioni su diversi eventi e, in caso di risposta corretta, ottengono punti convertibili in benefit offerti da soggetti terzi. Chi sbaglia non perde denaro, ma semplicemente l’opportunità di accumulare ricompense.
Un modello analogo è stato sviluppato da IGS con la piattaforma “Signals“, anch’essa orientata alla piena conformità normativa. Anche NERO YOSO sta entrando nel mercato integrando funzionalità di previsione all’interno di LINE, la principale applicazione di messaggistica utilizzata in Giappone.
L’interesse per questo settore coinvolge anche operatori di maggiori dimensioni. Gumi Group, società quotata specializzata nello sviluppo di videogiochi mobile, ha annunciato nel 2025 l’avvio di uno studio per la realizzazione di una piattaforma di prediction market conforme alla normativa giapponese, basata su intelligenza artificiale e tecnologia blockchain. Secondo quanto comunicato dalla società , il progetto punta a garantire trasparenza e correttezza separando completamente il sistema di previsione dai meccanismi di ricompensa, creando un’ulteriore distinzione tra l’attività dell’utente e l’eventuale beneficio economico.
Nel frattempo Polymarket continua a guardare al mercato giapponese. La piattaforma ha nominato Mike Eidlin, legato al progetto crypto Jupiter, come rappresentante locale e punta a ottenere un’autorizzazione ufficiale per operare in Giappone entro il 2030.
Il percorso, tuttavia, appare ancora complesso. Nel giugno 2026 l’exchange giapponese Bitbank ha avvertito i propri clienti che le operazioni effettuate su piattaforme di prediction market potrebbero comportare la sospensione degli account, richiamando i rischi derivanti dalla normativa nazionale sul gioco d’azzardo. L’avviso rappresenta un ulteriore segnale della prudenza con cui il settore finanziario giapponese guarda a questi servizi.
L’evoluzione del mercato giapponese sta così delineando un modello alternativo rispetto a quello sviluppato negli Stati Uniti e in altri Paesi. Mentre piattaforme come Polymarket fondano il proprio successo sulle puntate in criptovalute e sui volumi di scambio, gli operatori giapponesi stanno sperimentando strumenti di partecipazione basati sul coinvolgimento degli utenti, sulla raccolta di dati e sui programmi fedeltà , in attesa di eventuali futuri sviluppi normativi che possano aprire il mercato ai prediction market tradizionali.







