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Convenzione ADM-Mef, piano 2026-2028: salgono a 23mila i controlli sui giochi. Focus su online, AWP, VLT e tutela dei minori

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli punta a rafforzare il presidio del settore dei giochi nei prossimi tre anni, aumentando progressivamente i controlli, intensificando la vigilanza sulla rete fisica e online e consolidando le attività a tutela dei giocatori e del gettito erariale. È quanto emerge dalla Convenzione triennale 2026-2028 tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e ADM, predisposta sulla base dell’Atto di indirizzo del Ministro, che individua obiettivi strategici, indicatori di performance e risultati attesi. Il documento si inserisce nel percorso di attuazione del riordino del gioco pubblico previsto dal decreto legislativo n. 41 del 2024 e conferma il ruolo centrale dell’Agenzia nella regolazione del comparto, nel contrasto al gioco illegale e nella promozione del gioco sicuro e responsabile.

Uno specifico obiettivo della Convenzione è dedicato ai “Servizi Giochi” e riguarda il supporto agli operatori per la corretta applicazione della disciplina di settore e la gestione delle attività amministrative e provvedimentali. ADM evidenzia che il settore dovrà operare in un contesto regolamentato, tecnologicamente avanzato e costantemente monitorato. L’Agenzia sarà inoltre chiamata a garantire l’attuazione delle nuove disposizioni introdotte dal riordino del gioco pubblico, assicurando trasparenza dell’offerta, uniformità della gestione sul territorio nazionale e sviluppo del gioco sicuro e responsabile. Tra gli indicatori individuati nella Convenzione emerge l’obiettivo di aumentare la tempestività delle certificazioni di conformità sugli apparecchi da divertimento e intrattenimento. La percentuale di certificazioni con esito positivo rilasciate entro 30 giorni dovrà passare dall’82% previsto per il 2026 all’85% nel 2027, fino all’88% nel 2028. Sul fronte dei controlli amministrativi viene fissato al 50% il livello di verifica delle autodichiarazioni presentate per l’iscrizione al Registro RIES e all’albo dei Punti Vendita Ricariche (PVR), percentuale confermata per l’intero triennio. Complessivamente per il solo anno 2026 è previsto un  monte ore/persona 1.343 mgl e un impegno finanziario per poco meno di 87 milioni di euro.

Controlli giochi: cresce il presidio sul territorio

La parte più significativa della Convenzione riguarda l’Obiettivo dedicato ai controlli e alla vigilanza. Il documento delinea una crescita costante dell’attività ispettiva. Il numero complessivo dei controlli nel settore dei giochi passerà infatti da 21.000 nel 2026 a 22.000 nel 2027, fino a raggiungere quota 23.000 nel 2028. Parallelamente aumenterà anche l’indice di presidio delle sale scommesse, delle sale bingo e delle VLT, che salirà dal 28% previsto nel 2026 al 29% nel 2027, fino al 29,5% nel 2028. Particolare attenzione sarà riservata anche agli esercizi che raccolgono scommesse e a quelli dotati di apparecchi da intrattenimento. L’indice di presidio passerà dal 23% al 24% nell’arco del triennio, segnale della volontà di intensificare la presenza ispettiva sulla rete fisica del gioco pubblico.

Verifiche anche sul gioco online e sui sistemi tecnologici

La Convenzione conferma il rafforzamento dei controlli tecnologici. Per ciascun anno del triennio sono previste 18 verifiche sulle piattaforme di gioco online, sui sistemi di gioco VLT, bingo e scommesse, oltre ai controlli sui processi svolti dagli organismi di certificazione dei sistemi di gioco VLT e delle AWP. Si tratta di verifiche che accompagnano il processo di digitalizzazione del settore e che assumono particolare rilievo alla luce delle nuove regole tecniche previste dal riordino del gioco online.

Lotta al gioco minorile e all’illegalità

Tra gli obiettivi quantitativi più rilevanti figurano quelli dedicati alla tutela dei minori. ADM prevede di effettuare 10.500 controlli nel 2026 finalizzati al contrasto del gioco minorile, destinati a salire a 11.000 nel 2027 e a 11.500 nel 2028. Resta invece costante a 250 il numero dei controlli mirati sui conti di gioco generati dall’attività interna di analisi dell’Agenzia. Anche il tasso di positività dei controlli viene fissato al 12% per tutto il triennio, indice che misura la capacità dell’attività ispettiva di individuare effettive irregolarità attraverso un utilizzo sempre più evoluto degli strumenti di analisi del rischio. È inoltre previsto un incremento delle operazioni amministrative coordinate su vasta scala: i controlli sincroni e massivi che interesseranno almeno cinque province passeranno da quattro nel 2026 a cinque nel 2027 fino a sei nel 2028.

Gli indicatori di valore pubblico

La Convenzione individua, infine, alcuni indicatori di “valore pubblico”, destinati a misurare gli effetti dell’azione dell’Agenzia. Saranno monitorati il numero degli esercizi sospesi per violazioni legate al gioco minorile, il gettito erariale derivante dal comparto dei giochi — comprendente prelievo erariale, imposta unica e utile erariale — e il numero dei siti web di gioco illegale inibiti. Per questi indicatori non vengono fissati target numerici preventivi, ma è prevista una rendicontazione “a consuntivo”.

Redazione Jamma
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