Il Consiglio delle Politiche del Gioco (Consejo de Políticas del Juego, CPJ) ha approvato la Relazione sull’Attività del Gioco in Spagna 2025 durante la sessione plenaria ordinaria del 23 giugno, esaminando inoltre il bilancio dei finanziamenti destinati alla ricerca sulla prevenzione dei disturbi da gioco e sulla riduzione dei rischi associati.
La riunione, svoltasi in modalità telematica e presieduta dal Segretario Generale per i Consumatori e il Gioco, Andrés Barragán, ha affrontato diversi temi riguardanti il settore del gioco in Spagna. Tra le principali novità figura l’introduzione di un allegato normativo nella Relazione 2025, che sarà pubblicata prossimamente sul sito della Direzione Generale per la Regolamentazione del Gioco (DGOJ).
Il nuovo allegato offrirà una panoramica sintetica dei diversi quadri normativi regionali che disciplinano il gioco sul territorio spagnolo. Il documento conterrà informazioni sulla legislazione vigente in ciascuna Comunità Autonoma, sulle principali tipologie di gioco autorizzate, sui registri delle persone che hanno scelto l’autoesclusione e su altri elementi utili a comprendere la varietà del sistema regolatorio nazionale.
La Relazione è stata realizzata congiuntamente dalla Direzione Generale per la Regolamentazione del Gioco e dalle Comunità e Città Autonome, con l’obiettivo di consolidarsi come documento di riferimento per amministrazioni pubbliche, operatori del settore, ricercatori e tutti gli interessati al comparto del gioco. L’inserimento del nuovo contenuto rappresenta un ulteriore passo verso una pubblicazione sempre più completa e accessibile.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato un rapporto sui contributi pubblici destinati ai progetti di ricerca dedicati alla prevenzione dei disturbi da gioco e dei rischi connessi a questa attività. Dal 2022 il Ministero dei Diritti Sociali, dei Consumatori e dell’Agenda 2030 pubblica annualmente bandi per sostenere la ricerca scientifica e favorire lo sviluppo di iniziative volte a promuovere un ambiente di gioco più sicuro.
Tra il 2023 e il 2025 sono stati finanziati 67 progetti di ricerca, per un investimento complessivo superiore a 3,5 milioni di euro. La maggior parte delle iniziative è stata sviluppata da università pubbliche, centri di ricerca ed enti collegati al sistema sanitario. I progetti hanno approfondito temi quali l’individuazione precoce dei comportamenti a rischio, l’impatto sociale e familiare del gioco, il rapporto tra videogiochi e attività di gioco, i meccanismi di tutela dei giocatori e le differenze di genere nei comportamenti problematici.
Il Consiglio delle Politiche del Gioco rappresenta l’organo di cooperazione istituzionale tra l’Amministrazione Generale dello Stato e le Comunità e Città Autonome in materia di gioco. Attraverso questo organismo vengono promossi lo scambio di informazioni, il coordinamento normativo e iniziative comuni finalizzate a migliorare la conoscenza del settore e a rafforzare la tutela dei giocatori.







