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La Bulgaria prepara una stretta fiscale sul gioco: tassa sugli affiliati e prelievo del 10% sulle vincite dei giocatori

Il Governo bulgaro ha presentato una proposta di riforma della fiscalità del settore del gioco nell’ambito della legge di bilancio 2026. Il piano prevede l’introduzione di una nuova imposta sugli intermediari del settore, in particolare sugli affiliate marketer, e di una tassazione del 10% sulle vincite dei giocatori.

Secondo le stime dell’esecutivo, il solo prelievo sulle vincite dovrebbe garantire circa 100 milioni di euro di entrate aggiuntive per le casse dello Stato.

Le misure sono state illustrate dal ministro delle Finanze Galab Donev durante la presentazione della bozza di bilancio del Governo guidato da Rumen Radev. Il documento prevede per il 2026 un disavanzo pari al 5,7% del Pil, equivalente a oltre 7,2 miliardi di euro, mentre il debito pubblico dovrebbe raggiungere 37,7 miliardi di euro, mantenendosi comunque al di sotto del 35% del Pil, in linea con i parametri europei.

Parallelamente alla riforma fiscale, il Governo punta a rafforzare il contrasto al gioco illegale. La viceministra delle Finanze Lyudmila Petkova ha spiegato che sono in corso confronti con gli istituti bancari per bloccare i pagamenti diretti verso operatori di gioco non autorizzati e con i fornitori di servizi Internet per impedire l’accesso ai relativi siti.

Secondo le stime delle autorità bulgare, il mercato grigio del gioco rappresenterebbe circa il 40% dell’intero settore, una quota che il Governo intende ridurre attraverso un rafforzamento delle misure di controllo e delle nuove entrate fiscali.

Redazione Jamma
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