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Lotterie e scommesse sportive: focus su sicurezza, integrità e contrasto al gioco illegale

Si è svolto presso il Museo Olimpico di Losanna, in Svizzera, il primo seminario congiunto organizzato dalla World Lottery Association (WLA), United Lotteries for Integrity in Sports (ULIS) ed European Lotteries (EL), intitolato Anticipate, Fight and Forward Looking. L’evento ha riunito oltre 70 partecipanti provenienti da 21 Paesi, tra rappresentanti del settore delle lotterie, delle scommesse sportive, delle organizzazioni sportive, del mondo accademico e delle forze dell’ordine.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi legati alla sicurezza, alla gestione del rischio, alla lotta contro gli operatori illegali e al contrasto del match fixing, con il contributo di esperti del Consiglio d’Europa, Interpol, UEFA, Comitato Olimpico Internazionale e Università di Losanna.

Tra gli interventi inaugurali, il responsabile dell’Unità OM PMC del Comitato Olimpico Internazionale, Friedrich Martens, ha evidenziato l’importanza della crescente collaborazione tra le organizzazioni coinvolte. Il presidente di ULIS, Jean-Luc Moner-Banet, ha sottolineato come la tutela dell’integrità sportiva, della fiducia del pubblico e della credibilità delle competizioni richieda un approccio condiviso, capace di affrontare anche le nuove sfide legate alla sicurezza e alla gestione del rischio.

Il direttore esecutivo della WLA, Luca Esposito, ha ricordato che il settore delle lotterie ha destinato 110 miliardi di dollari a cause di interesse pubblico nell’ultimo anno, ribadendo che la collaborazione internazionale rappresenta lo strumento fondamentale per prevenire le attività illegali e difendere i valori dell’industria del gioco regolamentato. Dello stesso avviso anche il segretario generale di EL, Piet Van Baeveghem, secondo cui solo una cooperazione tra regolatori, legislatori, media e organizzazioni sportive può contrastare efficacemente il gioco illegale e preservare il valore della fiducia.

Una parte significativa del seminario è stata dedicata all’anticipazione dei rischi emergenti. Fabien Maréchal, responsabile della cybersecurity aziendale di FDJ United e vicepresidente del Comitato WLA per Sicurezza e Gestione del Rischio, ha illustrato i nuovi strumenti messi a disposizione dei membri dell’associazione, tra cui un registro dei rischi aggiornato e quattro nuovi profili dedicati alla crescita dei mercati illegali, alla sicurezza della supply chain, all’aumento degli obblighi normativi e agli attacchi informatici basati sull’intelligenza artificiale, con particolare attenzione al comparto delle scommesse.

Nel corso della presentazione è stato evidenziato come le moderne tecnologie di intelligenza artificiale consentano la creazione di identità false, voci clonate ed e-mail sempre più credibili, aumentando il rischio di attacchi capaci di compromettere la fiducia, l’integrità e la continuità operativa delle organizzazioni.

Il seminario ha inoltre ospitato una tavola rotonda dedicata all’integrità nello sport, durante la quale rappresentanti di FIFA, CIO, Interpol, UEFA e Consiglio d’Europa hanno discusso modelli di cooperazione, condivisione delle informazioni e tutela delle competizioni sportive, evidenziando il ruolo strategico degli operatori regolamentati.

Ampio spazio è stato riservato anche al contrasto del gioco illegale. Stefano Caneppele, professore di Criminologia all’Università di Losanna, ha presentato i risultati del progetto congiunto tra WLA e l’ateneo svizzero finalizzato allo sviluppo di una metodologia standardizzata per stimare le dimensioni dei mercati illegali del gioco online e delle scommesse.

Secondo lo studio, il mercato illegale è cresciuto in maniera significativa negli ultimi anni, favorito dalla trasformazione digitale e da un’evoluzione normativa non uniforme nei diversi Paesi. La ricerca propone un quadro metodologico condiviso che consenta alle autorità pubbliche di stimare in modo rigoroso e trasparente la dimensione del fenomeno, superando le attuali valutazioni spesso basate su dati non confrontabili o metodologie differenti.

Il progetto è stato sperimentato in sei giurisdizioni pilota: Regno Unito, Québec, Cile, Singapore, Marocco e Germania. Tra gli aspetti evidenziati figura l’importanza del cosiddetto tasso di canalizzazione, ossia la quota di gioco effettivamente intercettata dagli operatori autorizzati, considerato uno degli indicatori chiave per valutare il peso del mercato illegale.

Nel corso dei lavori è stata infine richiamata la Convenzione di Macolin del Consiglio d’Europa, il primo e unico strumento giuridicamente vincolante a livello internazionale contro la manipolazione delle competizioni sportive. Il coordinatore della Divisione Integrità Sportiva del Consiglio d’Europa, Nicolas Sayde, ha ricordato che la Convenzione definisce come illegale qualsiasi attività di scommessa sportiva non autorizzata dalla normativa vigente nel Paese in cui si trova il consumatore, sottolineando il ruolo fondamentale delle lotterie nazionali nel promuoverne l’adozione e nello sviluppo delle piattaforme nazionali dedicate al contrasto del match fixing.

Redazione Jamma
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