AGIC, l’associazione che riunisce i principali operatori in concessione del gioco pubblico, esprime forte attenzione per i dati contenuti nella Relazione 2026 al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, che documentano una crescita del coinvolgimento dei minori nel gioco d’azzardo, fenomeno per definizione illegale dato il divieto di accesso ai minorenni, e una più ampia diffusione delle dipendenze comportamentali, dal digitale al gioco online e fisico.
I numeri sono chiari: secondo la Relazione, nel 2025 il 60% degli studenti ha giocato d’azzardo almeno una volta nell’ultimo anno, con un’incidenza dei profili “a rischio” e “problematico” in aumento rispetto al 2024. Sono dati che AGIC non intende in alcun modo minimizzare: confermano che il problema esiste, riguarda fasce sempre più giovani, e richiede risposte concrete.
Proprio per questo, l’Associazione ribadisce una distinzione che la Relazione stessa, nei fatti, conferma: il gioco minorile è un fenomeno che si svolge per definizione fuori dal perimetro legale, spesso attraverso canali privi di controlli effettivi sull’età e sull’identità . Indebolire ulteriormente il sistema concessorio, anziché rafforzarne i presidi, rischia di spostare ulteriore domanda verso questi stessi circuiti non controllati con l’effetto paradossale di aumentare, non ridurre, l’esposizione dei più giovani.
In questo quadro, AGIC auspica il pieno completamento del percorso di riordino normativo del settore, in particolare per quanto riguarda la rete fisica, avviato dallo stesso Governo con la delega fiscale del 2023 e già attuato per il comparto online.
Si tratta di un percorso che risponde anche e soprattutto agli obiettivi di tutela dei soggetti più deboli: senza il suo completamento, e senza un quadro regolatorio dell’offerta legale costantemente aggiornato e al passo con l’innovazione tecnologica, i rischi per le fasce più vulnerabili — a partire dai minori — sono destinati ad aumentare rispetto a quelli già oggi evidenziati dalla Relazione. Completare il riordino significa quindi rafforzare proprio gli strumenti di prevenzione e tutela che la Relazione stessa richiede.
AGIC sottolinea che il gioco legale, con i suoi strumenti di identificazione, tracciabilità e limiti di spesa, resta lo strumento più efficace per intercettare comportamenti a rischio e indirizzare le persone verso percorsi di tutela — un ruolo che può essere svolto solo se il sistema regolato non viene progressivamente eroso a vantaggio del sommerso.
AGIC conferma la propria disponibilità a contribuire, con dati e competenza, alla costruzione di politiche realmente efficaci nel contrasto alle dipendenze e nella tutela dei cittadini, in particolare dei più giovani.







