L’obbligo per i concessionari del gioco online di destinare una quota dei propri ricavi a iniziative di gioco responsabile riguarderà esclusivamente le attività svolte nell’ambito delle nuove concessioni. A chiarirlo è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha inviato una comunicazione agli operatori del gioco a distanza fornendo indicazioni operative sull’applicazione degli obblighi di investimento previsti dal nuovo regime concessorio.
Il chiarimento riguarda in particolare la disposizione che impone ai concessionari di investire ogni anno lo 0,2% dei ricavi, fino a un massimo di un milione di euro, in campagne informative e altre iniziative dedicate alla promozione del gioco responsabile. Secondo ADM, il calcolo dovrà essere effettuato esclusivamente sui ricavi generati nell’ambito delle nuove concessioni, senza includere quelli maturati prima del 13 novembre 2025, data di avvio del nuovo sistema concessorio.
L’Agenzia precisa inoltre che la prima annualità della concessione non coincide con l’anno solare. Il primo periodo di riferimento decorre infatti dal 13 novembre 2025 e si conclude il 31 dicembre 2026. Su questa base dovranno essere calcolati sia gli obblighi relativi al gioco responsabile sia quelli previsti dal piano degli investimenti.
Tra le spese ammissibili per soddisfare l’obbligo dello 0,2% rientrano, come specificato nella comunicazione, “le campagne di promozione, comunicazione e diffusione di messaggi per la diffusione del gioco sicuro e responsabile a ulteriore tutela dei giocatori, specie più vulnerabili”. L’obiettivo è rafforzare le attività di sensibilizzazione e prevenzione rivolte agli utenti, con particolare attenzione alle categorie maggiormente esposte ai rischi connessi al gioco.
Le indicazioni fornite da ADM incidono anche sul piano degli investimenti che i concessionari sono tenuti a realizzare nei primi anni della concessione. La normativa prevede infatti che almeno il 10% degli investimenti venga destinato a specifici ambiti individuati dalla convenzione concessoria. Considerato che la prima annualità copre un periodo di 13 mesi e 18 giorni, l’Agenzia chiarisce che tale quota dovrà essere adeguata proporzionalmente, raggiungendo l’11,34%.
Dalla seconda annualità in poi il periodo di riferimento tornerà a coincidere con l’anno solare. Una scelta che, secondo ADM, consentirà di semplificare gli adempimenti amministrativi e in particolare la predisposizione della relazione annuale sugli investimenti effettuati, che dovrà essere trasmessa entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento.
La comunicazione dedica spazio anche agli aspetti documentali. I concessionari dovranno allegare alla relazione tutta la documentazione necessaria a dimostrare le spese sostenute. Qualora un unico documento giustificativo comprenda anche costi non riconducibili al piano di investimenti, sarà necessario specificare in modo dettagliato le singole voci di spesa imputabili agli obblighi previsti dalla concessione.
Infine, l’Agenzia apre alla possibilità di valorizzare nel piano degli investimenti anche interventi tecnologici effettuati prima della sottoscrizione della nuova concessione. Tali investimenti potranno essere considerati validi purché producano effetti nel corso dei primi due anni del nuovo rapporto concessorio e siano direttamente collegati agli adeguamenti tecnologici richiesti dalle nuove regole tecniche del settore. Le precisazioni fornite da ADM consentono così agli operatori di avere un quadro più definito delle modalità di attuazione degli obblighi introdotti con le nuove concessioni del gioco online.







