Meta starebbe valutando l’ingresso nel mercato delle piattaforme di previsione, uno dei segmenti digitali che negli ultimi anni ha registrato la crescita più rapida. Secondo quanto riportato dal New York Times, l’amministratore delegato Mark Zuckerberg avrebbe incaricato un piccolo team interno di sviluppare una nuova applicazione mobile denominata “Arena”, pensata per consentire agli utenti di formulare previsioni su eventi futuri seguendo un modello simile a quello adottato da Polymarket e Kalshi.
Stando alle informazioni raccolte dal quotidiano statunitense presso fonti interne all’azienda, il progetto sarebbe ancora in fase sperimentale ma rappresenterebbe una priorità per il management di Meta. L’applicazione opererebbe in maniera indipendente rispetto alle principali piattaforme del gruppo, come Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger, e potrebbe inizialmente basarsi su un sistema di punti virtuali anziché su puntate in denaro reale. Tuttavia, secondo le stesse fonti, l’ipotesi di un futuro utilizzo di meccanismi con denaro non sarebbe stata esclusa.
L’iniziativa si inserirebbe nella più ampia strategia con cui Zuckerberg cerca di intercettare i nuovi comportamenti digitali degli utenti e di individuare aree di crescita oltre i tradizionali social network. Con oltre 3,5 miliardi di persone che ogni giorno utilizzano almeno una delle applicazioni del gruppo, Meta è alla ricerca di nuovi prodotti capaci di ampliare il proprio ecosistema e di intercettare fenomeni emergenti.
Secondo il New York Times, Arena non sarebbe l’unico progetto in fase di sviluppo. Tra le altre iniziative sperimentali figurerebbe anche “Meta Photos”, un’applicazione separata dedicata alla creazione di contenuti multimediali attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
L’interesse di Meta per i prediction market arriva in un momento di forte espansione del settore. Polymarket e Kalshi sono diventati protagonisti del panorama digitale globale grazie alla possibilità offerta agli utenti di formulare previsioni su eventi sportivi, politici, economici e di attualità. Sempre secondo il New York Times, nel 2025 le due piattaforme avrebbero generato complessivamente circa 50 miliardi di dollari di scambi, mentre nel 2026 il volume avrebbe già superato i 130 miliardi di dollari.
Il successo del comparto ha attirato l’attenzione di numerosi operatori. Oltre alle società specializzate, anche aziende del settore delle scommesse e delle criptovalute stanno esplorando il mercato delle previsioni. Il modello di business risulta particolarmente interessante perché consente agli operatori di generare ricavi attraverso commissioni applicate alle transazioni effettuate dagli utenti.
Per Meta non si tratterebbe comunque di una novità assoluta. Nel 2020 il gruppo aveva lanciato “Forecast”, una piattaforma basata su un sistema di previsioni collettive sviluppata durante la pandemia di Covid-19. L’esperimento venne però chiuso nel 2022 senza riuscire a raggiungere una diffusione significativa.
L’eventuale ingresso di Meta nel settore potrebbe tuttavia riaccendere il dibattito regolatorio che accompagna da tempo i prediction market. Negli Stati Uniti il comparto è infatti sottoposto a crescente attenzione da parte delle autorità, soprattutto per i rischi legati all’utilizzo di informazioni privilegiate e alla possibilità di manipolazione dei mercati previsionali. Non a caso il senatore democratico Richard Blumenthal ha già criticato pubblicamente il progetto, sostenendo che Meta starebbe estendendo ulteriormente un modello di business basato sul coinvolgimento compulsivo degli utenti.
Al momento Arena rimane un progetto in fase di sviluppo e non vi sono certezze sul suo effettivo lancio. Tuttavia, secondo il New York Times, il semplice interesse di Zuckerberg conferma come i prediction market siano ormai considerati uno dei fenomeni più rilevanti dell’economia digitale e un possibile nuovo terreno di competizione per i grandi gruppi tecnologici.







