Il gioco online torna a fare capolino nel dibattito europeo sulle future risorse proprie dell’Unione. Nel corso di un workshop della Commissione Bilancio del Parlamento europeo dedicato alla tassazione dell’economia digitale e alle possibili nuove entrate per il bilancio comunitario, alcuni eurodeputati hanno richiamato esplicitamente il settore del gioco tra le attività che potrebbero contribuire al finanziamento dell’UE.
L’incontro era incentrato principalmente sulla Digital Services Tax (DST), sulla tassazione delle grandi piattaforme digitali e sui negoziati internazionali in corso presso OCSE e Nazioni Unite per adattare i sistemi fiscali all’economia digitale. Tuttavia, in più occasioni il gioco è stato menzionato nel quadro della discussione sulle future risorse proprie europee.
A richiamare il tema è stata l’eurodeputata spagnola Maravillas Abadía Jover, che ha ricordato come il Parlamento europeo abbia già individuato tre possibili nuove fonti di entrata per il bilancio dell’Unione: la tassazione dei servizi digitali, le criptovalute e il gioco. Un riferimento che conferma come il settore del gambling continui a essere considerato, almeno da una parte dell’Eurocamera, nell’ambito delle riflessioni sulle modalità di finanziamento delle future politiche europee.
Il richiamo al gioco è emerso in un contesto più ampio caratterizzato dalla ricerca di nuove entrate per sostenere il prossimo Quadro Finanziario Pluriennale. Diversi parlamentari hanno evidenziato la necessità di individuare strumenti capaci di rafforzare l’autonomia finanziaria dell’Unione, riducendo la dipendenza dai contributi nazionali degli Stati membri.
Nel corso dell’audizione gli esperti hanno presentato diverse ipotesi di tassazione delle attività digitali, illustrando il potenziale gettito derivante da una Digital Services Tax europea applicata a servizi online, piattaforme digitali, cloud computing ed e-commerce. Le stime discusse durante il workshop variano sensibilmente a seconda dell’ampiezza della base imponibile presa in considerazione.
Sebbene non siano state avanzate proposte specifiche sul gambling online né siano stati illustrati possibili modelli di tassazione del settore, il fatto che il gioco venga citato accanto alle criptovalute e ai servizi digitali tra le possibili nuove risorse proprie rappresenta un segnale politico da monitorare. Al momento il tema resta sul piano delle riflessioni strategiche e non risultano iniziative legislative concrete dedicate al comparto.







