La Duma di Stato russa ha approvato in seconda e terza lettura una legge destinata a rafforzare il contrasto al gioco d’azzardo illegale online, riducendo significativamente i tempi necessari per l’oscuramento dei siti che operano senza autorizzazione.
Il provvedimento interviene sulla procedura amministrativa utilizzata dalle autorità per individuare e bloccare le piattaforme che organizzano o promuovono attività di gioco d’azzardo in violazione della normativa russa. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più rapido ed efficace il contrasto al mercato sommerso del gambling online, fenomeno che continua a rappresentare una delle principali sfide per i regolatori del Paese.
La nuova normativa riduce da cinque a due giorni lavorativi il termine entro cui il Servizio Fiscale Federale deve esaminare le segnalazioni trasmesse dall’Ente unico di regolazione del gioco e verificare la presenza di nomi di dominio, indirizzi internet e pagine web contenenti elementi riconducibili ad attività illegali di organizzazione e gestione del gioco d’azzardo.
Una volta completata questa fase, le informazioni vengono trasmesse alle autorità competenti per l’inserimento delle risorse online negli elenchi dei contenuti vietati e per il successivo oscuramento da parte dei provider di accesso a Internet.
Secondo i promotori della riforma, l’attuale sistema presenta tempi troppo lunghi che consentono agli operatori illegali di continuare a raccogliere gioco anche dopo essere stati individuati dalle autorità. Riducendo i tempi di intervento, il legislatore punta a limitare la capacità di questi siti di attrarre nuovi utenti e di spostare rapidamente le proprie attività su domini alternativi.
“La decisione legislativa è finalizzata ad accelerare il processo di blocco dei contenuti illegali su Internet”, ha spiegato il presidente della Commissione per la politica economica della Duma. “Ci aspettiamo che questa misura contribuisca a una lotta più efficace contro il settore ombra del gioco d’azzardo, rafforzando la fiducia nelle piattaforme regolamentate dallo Stato e aumentando il livello complessivo di sicurezza dello spazio digitale”.







