Il noto giornalista, inconfondibile voce radiofonica del Milan, intervistato per il nuovo format dedicato al mondo dello sport
«Mi dicevano che quando facevo le radiocronache a lui piaceva molto la mia passione, il mio modo di raccontare la partita, e abbassava la televisione per sentire la mia voce, quindi ero conosciuto. Io a Berlusconi devo tutto perché a un certo punto, dopo un anno di collaborazione con Mediaset, grazie anche a un’altra persona a cui devo molto, Marino Bartoletti che mi ha voluto là, mi hanno detto “Vieni a fare ‘Qui studio a voi stadio’ – trasmissione che ha vinto anche il Telegatto di TeleLombardia – a Mediaset” e l’ho fatta per un anno. Poi sono andato dal signor Adriano Galliani e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto andare definitivamente a Mediaset, lui mi rispose “Va bene, ne parlo con il Dottore” – perché per noi non era il Presidente, Silvio Berlusconi per noi vecchi di Mediaset era ‘il Dottore’, mai il Presidente. Finché Ettore Rognoni, un altro dirigente apicale di Mediaset, mi disse “Il Dottore ha detto va bene” e quindi è stato un giorno molto felice. E io me li sono gustati tutti i miei 25 anni e passa a Mediaset perché per me è sempre stato un onore entrare a Mediaset».
Lo ha dichiarato il noto giornalista sportivo Carlo Pellegatti, inconfondibile voce radiofonica del Milan, intervistato da Giovanni Remigare per “Belle Storie”, il nuovo format di Stanleybet.news dedicato al mondo dello sport in onda su Youtube sul canale del gruppo Stanleybet al link https://www.youtube.com/watch?v=Ca3udy0-Pjo.







