Il mercato statunitense del gioco continua a macinare record. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’American Gaming Association (AGA) ad aprile 2026 i ricavi complessivi del gaming commerciale hanno raggiunto nuovi livelli, registrando una crescita del 9,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A trainare l’espansione sono stati tutti i principali segmenti del settore: casinò tradizionali, scommesse sportive e iGaming.
Particolarmente significativa la performance del comparto terrestre. I casinò tradizionali hanno generato ricavi per 4,26 miliardi di dollari, in aumento del 5,3% su base annua. Le slot machine si confermano il principale motore dell’industria, con 3,2 miliardi di dollari di raccolta lorda, pari a una crescita del 4,5%. In aumento anche i giochi da tavolo, che hanno prodotto 801,1 milioni di dollari, in crescita del 5,2%.
Anche il settore delle scommesse sportive mantiene un ritmo sostenuto. Ad aprile il Gross Gaming Revenue (GGR) ha raggiunto 1,49 miliardi di dollari, segnando un incremento del 21,1% rispetto allo scorso anno. Il volume complessivo delle giocate sportive ha toccato i 13,39 miliardi di dollari (+1,5%), ma la crescita dei ricavi è stata favorita soprattutto dall’aumento dell’hold, ovvero la percentuale trattenuta dagli operatori sulle scommesse raccolte. Il margine è infatti passato dal 9,3% dell’aprile 2025 all’11,1% dell’aprile 2026.
Continua inoltre la corsa dell’iGaming, che ha ormai superato stabilmente il miliardo di dollari mensile di ricavi. Ad aprile il settore dei casinò online ha generato 1 miliardo di dollari, con una crescita del 15% rispetto all’anno precedente.
L’andamento conferma una tendenza già emersa nel corso del 2025, anno in cui il mercato statunitense del gaming commerciale ha raggiunto il record storico di 78,7 miliardi di dollari di ricavi, con un incremento del 9,2% rispetto al 2024. In quell’anno il gioco regolamentato ha prodotto anche 18,1 miliardi di dollari di entrate fiscali destinate agli Stati federati e alle amministrazioni locali.
Ad aprile 2026 il contributo fiscale del settore è stato pari a 1,59 miliardi di dollari, in crescita del 15,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Si tratta di risorse destinate a programmi pubblici, istruzione, infrastrutture e altri servizi essenziali finanziati dagli Stati.
Proprio sul tema fiscale si concentra però una delle principali preoccupazioni dell’AGA. L’associazione sottolinea infatti come una parte crescente delle attività di gioco e scommessa si stia sviluppando attraverso operatori che non rientrano nei tradizionali sistemi di regolamentazione statale. Nel mirino finiscono le cosiddette “skill machines”, i “sweepstakes casinos” e soprattutto le piattaforme di prediction markets che offrono contratti collegati agli eventi sportivi. Secondo le stime dell’associazione, queste piattaforme avrebbero già sottratto ai governi statali oltre un miliardo di dollari di potenziali entrate fiscali dall’inizio del 2025.
L’AGA evidenzia come tali operatori non siano soggetti alle stesse regole applicate al gioco regolamentato, non contribuiscano ai sistemi fiscali statali e non sostengano programmi di gioco responsabile o altri servizi finanziati dalle entrate del gaming. Una posizione che si inserisce nel più ampio dibattito in corso negli Stati Uniti sulla regolamentazione dei mercati predittivi e sul loro rapporto con il settore delle scommesse sportive autorizzate.







