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Gioco responsabile, gli operatori olandesi hanno inviato 1,2 milioni di messaggi di avvertimento ai giocatori online

Per la prima volta il settore del gioco online regolamentato nei Paesi Bassi rende pubblici i dati sulle attività svolte per tutelare i giocatori. L’associazione di categoria VNLOK (Vergunde Nederlandse Online Kansspelaanbieders), che rappresenta gli operatori online autorizzati, ha presentato all’Aia il primo “Monitor sul Gioco Responsabile”, un rapporto che documenta in modo dettagliato come le società aderenti abbiano adempiuto ai propri obblighi di tutela dei consumatori nel corso del 2025.

Il documento, consegnato ufficialmente alla autorità olandese per il gioco, rappresenta il primo tentativo del comparto di fornire una rendicontazione strutturata delle attività di prevenzione, monitoraggio e intervento nei confronti dei giocatori a rischio.

Secondo quanto illustrato da Rosemarijn Dral, direttrice di VNLOK, il monitor costituisce solo il punto di partenza di un percorso destinato a svilupparsi negli anni attraverso una maggiore standardizzazione dei dati e una migliore misurazione dell’efficacia delle misure adottate. L’obiettivo dichiarato è comprendere quali strumenti risultino realmente efficaci nel promuovere comportamenti di gioco responsabile e condividere tali informazioni con autorità di vigilanza e servizi di assistenza.

I numeri mostrano un’attività di monitoraggio particolarmente intensa. Nel corso del 2025 gli operatori hanno inviato oltre 1,2 milioni di messaggi e pop-up personalizzati ai giocatori sulla base dei loro comportamenti di gioco. Lo stesso utente può aver ricevuto più segnalazioni nel corso dell’anno. Secondo VNLOK, nella maggior parte dei casi un semplice richiamo personalizzato è sufficiente per indurre il giocatore a correggere autonomamente le proprie abitudini senza rendere necessari interventi più invasivi.

“Il fatto che la maggior parte degli interventi sia di natura leggera dimostra che i rischi vengono individuati in una fase precoce, quando il giocatore è ancora in grado di modificare autonomamente il proprio comportamento”, ha spiegato il presidente dell’associazione Björn Fuchs.

Quando invece emergono segnali più significativi, gli operatori intervengono con misure aggiuntive. Nel 2025 sono stati oltre 21.000 i casi in cui i concessionari hanno assistito gli utenti nell’impostazione o nella riduzione dei limiti di gioco. In oltre 75.000 occasioni è stata effettuata una verifica della sostenibilità economica del comportamento di gioco, per accertare che i clienti non stessero utilizzando somme incompatibili con la propria situazione finanziaria.

Particolarmente significativo è anche il dato relativo ai contatti con i servizi di assistenza. Gli operatori hanno consigliato a 10.847 giocatori di rivolgersi a professionisti specializzati nel trattamento delle problematiche legate al gioco. Secondo VNLOK, questo dato non indica necessariamente un aumento dei casi di dipendenza, ma piuttosto una maggiore capacità del sistema di individuare precocemente situazioni problematiche e indirizzare i giocatori verso forme di supporto adeguate.

Sul fronte delle misure restrittive, i concessionari hanno disposto 60.170 sospensioni temporanee obbligatorie dei giocatori dalle proprie piattaforme come misura precauzionale. In soli 288 casi si è invece arrivati alla richiesta di iscrizione involontaria al registro nazionale di autoesclusione Cruks.

La forte differenza tra questi due numeri viene attribuita alla complessità della procedura necessaria per l’inserimento forzato nel registro nazionale. Mentre un operatore può sospendere autonomamente un cliente dal proprio sito, l’iscrizione involontaria a Cruks richiede infatti una procedura amministrativa articolata. Per questo motivo VNLOK continua a chiedere una semplificazione del sistema.

L’associazione evidenzia inoltre come i dati mettano in luce il divario esistente tra operatori autorizzati e siti illegali. Gli aderenti a VNLOK sono tenuti per legge a monitorare costantemente il comportamento dei clienti, intervenire in caso di rischio e documentare le attività svolte. Tali obblighi non esistono invece per gli operatori privi di licenza.

Secondo Fuchs, la crescita dell’offerta illegale rappresenta quindi una minaccia diretta alla protezione dei consumatori, poiché i siti non autorizzati non applicano limiti di gioco, non effettuano attività di monitoraggio e non sono soggetti ad alcun obbligo di tutela nei confronti dei giocatori.

Con la pubblicazione del primo Monitor sul Gioco Responsabile, il settore regolamentato olandese punta dunque a rafforzare la trasparenza sulle attività di prevenzione e a dimostrare concretamente come gli obblighi di tutela dei giocatori si traducano in interventi quotidiani e misurabili.

Redazione Jamma
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