HomeAttualitàRiordino del gioco pubblico, Vaccari (PD): “Il Governo svuota le mozioni e...

Riordino del gioco pubblico, Vaccari (PD): “Il Governo svuota le mozioni e non prende posizione sulla riforma”

Duro intervento del deputato Stefano Vaccari (Partito Democratico) nel corso della discussione alla Camera dei Deputati sulle mozioni relative al riordino del gioco pubblico e alla prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo. Secondo l’esponente dem, il Governo avrebbe scelto di svuotare i contenuti delle proposte presentate dalle forze di opposizione, evitando di assumere una posizione chiara sui temi centrali della futura riforma del gioco fisico.

Nel corso del dibattito parlamentare odierno, Vaccari ha criticato la riformulazione proposta dall’Esecutivo sulle mozioni presentate da diversi gruppi politici. A suo giudizio, il Governo avrebbe eliminato gran parte delle premesse contenute nei testi originari, sostituendole con una formulazione generica che non affronta le questioni di merito e non indica una direzione precisa per il settore.

“Il Governo ha fatto l’unica cosa che non doveva fare: cancellare praticamente tutte le premesse delle mozioni e affastellare una riformulazione che non dice assolutamente nulla e non prende posizione”, ha dichiarato il parlamentare del PD.

Per Vaccari, la scelta sarebbe il riflesso delle divisioni esistenti all’interno della maggioranza sulla futura disciplina del gioco fisico, tema che rappresenta l’ultimo tassello ancora da completare nell’ambito del riordino del settore avviato con il decreto legislativo di riforma del gioco online.

Secondo il deputato democratico, il nodo principale riguarda l’impostazione generale delle politiche pubbliche sul gioco. Da una parte vi sarebbe l’approccio del Governo, che continuerebbe a considerare prioritario il principio dell’invarianza del gettito erariale; dall’altra, la proposta sostenuta dal Partito Democratico e dalle altre forze di opposizione, che punta a mettere al centro la tutela delle persone e la prevenzione dei rischi sociali legati all’azzardo.

Nel suo intervento, Vaccari ha richiamato alcuni dei punti che il PD considera prioritari per la futura riforma del comparto. Tra questi figurano la riduzione dell’offerta di gioco sul territorio, il ripristino dell’Osservatorio nazionale per il contrasto del disturbo da gioco d’azzardo, il rafforzamento delle attività di prevenzione e cura e l’assegnazione di maggiori risorse a Comuni ed enti locali per sostenere gli interventi sanitari e sociali.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema del gioco patologico. “Non è un gioco, si chiama azzardo”, ha affermato Vaccari, sottolineando la necessità di affrontare il fenomeno come una questione di salute pubblica e non esclusivamente come una fonte di entrate fiscali.

Il confronto parlamentare arriva in una fase cruciale per il riordino del settore del gioco pubblico. Dopo l’approvazione del decreto legislativo sul gioco online, il Governo è chiamato a definire la disciplina del gioco fisico, tema che coinvolge concessioni, distribuzione dei punti di gioco sul territorio, tutela dei consumatori e misure di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo.I tempi per avviare la riforma sono sempre più stretti, visto che la delega scade il prossimo agosto.

Altri articoli