La Kansspelautoriteit (KSA), l’Autorità olandese per il gioco, ha disposto la riscossione di una sanzione da 420mila euro nei confronti di Adventure One QSS Inc., società che gestisce la piattaforma di prediction market Polymarket. Secondo il regolatore, il sito è rimasto accessibile agli utenti dei Paesi Bassi oltre il termine fissato per interrompere l’offerta di servizi sul mercato nazionale.
La vicenda risale a febbraio 2026, quando la KSA aveva ordinato all’operatore di cessare ogni attività rivolta ai consumatori olandesi entro il 17 febbraio. L’autorità aveva contestato a Polymarket l’offerta di prodotti assimilabili al gioco senza il possesso della necessaria licenza prevista dalla normativa locale.
Nel provvedimento di enforcement, la KSA aveva stabilito che il mancato rispetto dell’ordine avrebbe comportato una penalità di 420mila euro per ogni settimana di violazione, fino a un massimo di 840mila euro.
Il giorno successivo alla scadenza, il 18 febbraio, l’autorità ha effettuato un controllo di verifica. Secondo quanto riportato dalla stessa KSA, gli utenti olandesi risultavano ancora in grado di accedere alla piattaforma e di effettuare puntate. Tale circostanza ha fatto scattare automaticamente la prima tranche della sanzione prevista dall’ordine amministrativo.
Il decreto di riscossione è stato formalmente emesso il 19 maggio 2026. La società dovrà effettuare il pagamento entro sei settimane dalla notifica del provvedimento.
In una nota ufficiale, la Kansspelautoriteit ha ribadito che Adventure One QSS Inc. offriva giochi sul mercato olandese attraverso il marchio Polymarket senza essere in possesso della necessaria autorizzazione. L’autorità ha quindi accertato la violazione dell’ordine precedentemente imposto e ha avviato la procedura di riscossione della sanzione di 420mila euro.
Polymarket, tuttavia, respinge le conclusioni del regolatore. La società sostiene di aver implementato il blocco geografico degli utenti olandesi entro la data prevista e afferma che l’eventuale accessibilità riscontrata il 18 febbraio sarebbe stata dovuta a problematiche tecniche legate alla fase di implementazione del sistema, e non a una volontà di eludere l’ordine dell’autorità.
L’operatore ha inoltre sollevato un’obiezione procedurale, sostenendo che la riscossione della sanzione sarebbe prematura poiché è ancora pendente il ricorso contro il provvedimento originario. Secondo Polymarket, la KSA non avrebbe avuto elementi sufficienti per concludere, già il 18 febbraio, che l’ordine fosse stato effettivamente violato.







