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Germania, la GGL indaga su ADI Predictstreet: nel mirino la pubblicità dei prediction market ai Mondiali FIFA 2026

La GGL, l’autorità tedesca per la regolazione del gioco, ha avviato un procedimento su ADI Predictstreet, partner ufficiale di FIFA per i prediction market dei Mondiali 2026, per verificare se la presenza del marchio durante le trasmissioni del torneo in Germania costituisca pubblicità di gioco non autorizzata.

L’indagine riguarda in particolare la pubblicità perimetrale e gli elementi di branding visibili durante le partite della Coppa del Mondo, le interviste e le conferenze stampa trasmesse sul territorio tedesco. Secondo il quadro regolatorio vigente in Germania, la promozione di prodotti di gioco verso i consumatori tedeschi è consentita solo agli operatori inseriti nella whitelist ufficiale dei soggetti autorizzati.

ADI Predictstreet, secondo quanto indicato dalla GGL, non risulta titolare di una licenza tedesca per il gioco e non compare nell’elenco ufficiale degli operatori abilitati. Il regolatore sta quindi valutando se l’esposizione ottenuta attraverso gli eventi FIFA possa configurare una forma di pubblicità illecita nel mercato tedesco.

La società respinge ogni contestazione. Un portavoce di ADI Predictstreet ha dichiarato che, dal punto di vista dell’azienda, non vi sarebbe stata alcuna violazione, poiché la comunicazione non sarebbe stata indirizzata specificamente al pubblico tedesco.

Il caso arriva in una fase particolarmente delicata per il settore dei prediction market. FIFA ha nominato ADI Predictstreet come primo partner ufficiale in questa categoria nell’aprile 2026, presentando l’accordo come parte di una nuova offerta rivolta ai tifosi. In quella occasione, FIFA aveva parlato della possibilità per gli utenti di partecipare a “esperienze di scommessa dinamiche” attraverso la piattaforma.

La partnership ha attirato attenzione anche per il profilo del fornitore. Secondo quanto riportato da fonti non confermate l’accordo avrebbe un valore di circa 150 milioni di dollari e ADI Predictstreet non avrebbe avuto un prodotto pienamente funzionante al momento della firma del contratto.

Successivamente, la società ha ottenuto una licenza a Gibilterra e ha lanciato mercati predittivi collegati alla Coppa del Mondo. La piattaforma consente agli utenti di assumere posizioni sull’esito di eventi futuri, un modello che diversi regolatori stanno osservando con crescente attenzione per la sua vicinanza alle scommesse sportive.

L’iniziativa della GGL si inserisce in un più ampio rafforzamento dei controlli durante i Mondiali 2026. L’autorità tedesca aveva già invitato i consumatori a verificare la presenza degli operatori nella whitelist ufficiale prima di giocare, annunciando attività di vigilanza su pubblicità, offerte online, trasmissioni televisive e nuovi mercati di scommessa.

La vicenda assume inoltre una rilevanza che va oltre il mercato tedesco. La crescita dei prediction market, spesso operativi attraverso modelli transfrontalieri e collocati in una zona grigia tra strumenti finanziari e scommesse, sta infatti spingendo le autorità europee a interrogarsi sulla necessità di un approccio regolatorio più uniforme.

In questo contesto si inserisce anche la recente dichiarazione congiunta sottoscritta da nove autorità europee di regolazione del gioco, tra cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana, che hanno espresso preoccupazione per l’espansione di mercati predittivi non autorizzati collegati a eventi sportivi. Il documento richiama l’attenzione sul rischio che tali prodotti possano aggirare i sistemi di licenza nazionali pur offrendo servizi assimilabili alle scommesse. Va detto, per completezza di informazione, che l’accesso alle funzioni del sito in Italia è limitato alla parte informativa. 

L’indagine della GGL rappresenta quindi uno dei primi test concreti per comprendere come le autorità europee intendano affrontare questo fenomeno. Se il regolatore tedesco dovesse ritenere che la visibilità ottenuta da ADI Predictstreet durante i Mondiali costituisca una forma di pubblicità di gioco rivolta ai consumatori tedeschi, il caso potrebbe costituire un precedente significativo anche per altri mercati regolati, compreso quello italiano. In un contesto caratterizzato da eventi globali e piattaforme digitali senza confini geografici, il dibattito non riguarda più soltanto chi possa offrire questi prodotti, ma anche come debbano essere promossi e sottoposti alla vigilanza delle autorità nazionali.

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