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Riordino giochi, il Governo dà il via libera alle mozioni ma chiede un testo unico: è scontro alla Camera

Nel corso della discussione in Aula alla Camera dedicata al riordino del settore dei giochi pubblici, la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano (in foto), ha espresso il parere favorevole del Governo alle diverse mozioni presentate, subordinandolo però all’approvazione di una riformulazione unica e onnicomprensiva degli impegni.

“Con riferimento a tutte le mozioni aventi ad oggetto il riordino del settore dei giochi, si esprime un parere favorevole subordinatamente alla seguente riformulazione unica onnicomprensiva di tutti gli impegni”, ha dichiarato Albano in Aula.

La proposta del Governo prevede il mantenimento delle premesse contenute nei diversi atti parlamentari e impegna l’esecutivo, “nell’ambito del processo di riordino del settore dei giochi pubblici e delle relative reti”, a valutare l’opportunità, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, di proseguire l’attuazione dei principi e dei criteri direttivi previsti dalla legge delega del 9 agosto 2023, n. 111, tenendo conto anche delle tempistiche stabilite dalla stessa normativa.

Secondo il testo illustrato dalla sottosegretaria, l’azione del Governo dovrà essere orientata “alla tutela della salute pubblica, delle famiglie, dei consumatori e dei soggetti maggiormente vulnerabili, con particolare riguardo alla protezione dei minori”, assicurando inoltre il coinvolgimento delle autonomie territoriali in sede di Conferenza Unificata e degli altri soggetti interessati dal comparto. La riformulazione prevede inoltre la conferma e il rafforzamento delle iniziative di informazione e comunicazione finalizzate alla promozione del gioco responsabile.

Tra gli ulteriori obiettivi indicati figurano la prosecuzione delle misure di prevenzione e contrasto del disturbo da gioco d’azzardo e dei rischi di infiltrazione della criminalità organizzata, attraverso la razionalizzazione dell’offerta di gioco, il potenziamento degli strumenti di autoesclusione e la definizione di criteri uniformi a livello nazionale in materia di orari di esercizio e distanze dai luoghi sensibili. In quest’ottica, il testo proposto dal Governo prevede anche il rafforzamento dei requisiti soggettivi e di onorabilità richiesti ai concessionari e agli operatori della filiera del gioco pubblico.

Successivamente, nel corso del dibattito in Aula, diversi gruppi di opposizione hanno contestato il metodo scelto dall’Esecutivo, sostenendo che la riformulazione proposta dal Governo possa modificare o ridurre alcuni degli impegni contenuti nelle singole mozioni presentate alla Camera. Il dibattito sul riordino del settore proseguirà ora con il voto dell’Assemblea, chiamata a decidere se accogliere la sintesi proposta dal Governo o mantenere l’impianto originario dei testi parlamentari.

Redazione Jamma
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