Prosegue l’attività di contrasto al gioco illegale nel territorio etneo. L’Ufficio delle Dogane e dei Monopoli di Catania ha intensificato nei primi mesi dell’anno i controlli nei confronti di sale giochi, punti scommesse, sale bingo e centri di trasmissione dati (CTD), portando alla luce numerose irregolarità nel settore del gioco pubblico e della raccolta delle scommesse.
L’operazione, condotta anche nell’ambito delle attività del Comitato per la Prevenzione e la Repressione del Gioco Illegale, la Sicurezza del Gioco e la Tutela dei Minori (Co.PRe.G.I.) e in collaborazione con le Forze dell’Ordine, ha coinvolto oltre 150 esercizi tra rivendite di generi di monopolio, esercizi di vicinato, sale giochi, punti scommesse, sale bingo e centri di trasmissione dati, compresi alcuni esercizi risultati abusivi.
Particolarmente significativo il bilancio delle verifiche nel comparto delle scommesse. Gli ispettori hanno contestato una decina di casi di intermediazione abusiva nella raccolta delle giocate, riconducibili a centri di trasmissione dati e sale giochi che operavano per conto di bookmaker esteri privi delle necessarie autorizzazioni. Le violazioni hanno portato alla presentazione di altrettante denunce all’autorità giudiziaria.
Nel corso delle attività sono stati inoltre individuati circa quaranta apparecchi da intrattenimento non conformi alla normativa prevista dall’articolo 110, commi 6 e 7, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Si tratta delle disposizioni che regolano gli apparecchi da gioco leciti, imponendo specifici requisiti tecnici e di collegamento ai sistemi di controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La presenza di apparecchi irregolari rappresenta una delle principali aree di rischio nel contrasto al gioco illegale, poiché può favorire l’evasione fiscale e ridurre le garanzie di tutela per i giocatori.
Secondo le prime stime, gli accertamenti tributari derivanti dalle irregolarità riscontrate nel settore delle scommesse potrebbero superare i 3 milioni di euro. A questi si aggiungono oltre 1,5 milioni di euro di sanzioni amministrative contestate nell’ambito delle attività di controllo.
Le verifiche non hanno riguardato soltanto il contrasto all’abusivismo. L’Agenzia ha infatti effettuato anche attività di collaudo presso sale Video Lottery Terminal (VLT) e controlli tecnici nelle sale bingo, con l’obiettivo di verificare il corretto funzionamento degli apparecchi e la conformità dei sistemi di gioco autorizzati.
L’intervento conferma l’attenzione crescente delle autorità verso il fenomeno della raccolta illegale delle scommesse, che continua a rappresentare una delle principali minacce per il mercato regolamentato. I centri collegati a bookmaker esteri privi di titolo autorizzatorio costituiscono infatti un tema centrale nell’attività di vigilanza dell’Agenzia, sia per i riflessi fiscali sia per le implicazioni in materia di tutela dei consumatori e integrità del sistema.







