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BGC alle Big Tech: “Serve un’azione immediata contro il mercato nero del gioco online”

Il Betting and Gaming Council (BGC) ha lanciato un appello alle principali piattaforme tecnologiche del Regno Unito affinché intensifichino gli sforzi contro la crescente diffusione degli operatori di gioco d’azzardo illegali online. L’associazione di categoria ha pubblicato una lettera aperta firmata dalla Chief Executive Grainne Hurst, denunciando il ruolo sempre più rilevante che social network, motori di ricerca, servizi di messaggistica e reti pubblicitarie digitali stanno assumendo nella promozione di siti non autorizzati.

Secondo il BGC, gli operatori del mercato nero utilizzano questi canali per raggiungere consumatori britannici, compresi soggetti vulnerabili, persone che hanno scelto di autoescludersi dal gioco e utenti alla ricerca di supporto per problematiche legate al gambling. L’associazione sottolinea che tali operatori agiscono al di fuori del quadro normativo britannico e non sono soggetti agli obblighi previsti per i concessionari autorizzati.

La presa di posizione arriva dopo le recenti dichiarazioni di Tim Miller, direttore esecutivo della Gambling Commission, che aveva evidenziato la persistente presenza online di pubblicità riferite a operatori illegali, inclusi i cosiddetti siti “non presenti su GamStop”, il sistema nazionale di autoesclusione dal gioco.

Nella lettera, il BGC evidenzia che gli operatori illegali non possiedono una licenza della Gambling Commission, non effettuano controlli per la tutela dei clienti, non contribuiscono ai programmi di ricerca, prevenzione e trattamento delle dipendenze da gioco e non versano imposte nel Regno Unito. Nonostante ciò, riescono a trovare nuovi clienti attraverso alcune delle più avanzate piattaforme tecnologiche del mondo.

L’associazione richiama inoltre i dati di mercato che mostrano una crescita significativa del fenomeno. Un’analisi di WARC stima che gli operatori illegali rappresentino ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria complessiva del settore del gioco nel Regno Unito e potrebbero superare il comparto regolamentato entro il 2028. Parallelamente, una ricerca di H2 Gambling Capital prevede che il volume delle giocate effettuate presso operatori non autorizzati possa aumentare dagli attuali 17 miliardi di sterline fino a 33 miliardi entro il 2028.

Grainne Hurst ha affermato che il mercato nero sta crescendo a un ritmo allarmante e che ogni consumatore attratto da un operatore illegale viene sottratto alle protezioni offerte dal mercato regolamentato. La dirigente ha ricordato che le grandi aziende tecnologiche dispongono di strumenti avanzati, dati e tecnologie di intelligenza artificiale che potrebbero essere utilizzati per identificare e contrastare efficacemente questi contenuti.

Nel documento, il BGC invita le piattaforme digitali ad adottare misure concrete, tra cui l’individuazione e la rimozione preventiva delle pubblicità illegali sul gioco d’azzardo, l’aumento delle risorse dedicate al contrasto degli operatori non autorizzati, una maggiore cooperazione con autorità di regolamentazione e forze dell’ordine, la condivisione di informazioni per impedire ai siti illegali di spostarsi da una piattaforma all’altra e una maggiore trasparenza sulle attività di controllo svolte.

L’associazione sottolinea che la crescita del mercato nero non rappresenta soltanto una sfida per l’industria del gioco, ma costituisce un tema di tutela dei consumatori e di interesse pubblico. Per questo motivo il BGC chiede una risposta coordinata tra settore regolamentato, autorità, forze dell’ordine e aziende tecnologiche, ribadendo la disponibilità a collaborare con tutte le piattaforme intenzionate a contribuire alla protezione degli utenti e al contrasto del gioco illegale online.

Redazione Jamma
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