HomeAttualitàGibilterra, la Gambling Commission rafforza la lotta al gioco illegale

Gibilterra, la Gambling Commission rafforza la lotta al gioco illegale

La Gambling Commission britannica intensificherà le proprie attività contro il gioco d’azzardo illegale, puntando a impedire agli operatori non autorizzati di consolidare una presenza significativa nel mercato della Gran Bretagna. È il messaggio lanciato da Sue Young, direttrice esecutiva per le operazioni dell’ente regolatore, intervenuta all’eSummit 2026 di KPMG a Gibilterra.

Nel suo primo intervento pubblico internazionale da quando ha assunto l’incarico nel marzo scorso, Young ha sottolineato come il contrasto al mercato illegale rappresenti una delle principali priorità della Commissione. Forte dell’esperienza maturata presso HM Revenue and Customs e il Ministero dell’Interno britannico, la dirigente ha evidenziato le analogie tra il gioco illegale e altri mercati criminali, nei quali la tecnologia consente agli operatori di agire rapidamente e su larga scala senza rispettare gli obblighi normativi previsti per gli operatori autorizzati.

Secondo Young, l’obiettivo non è eliminare completamente il fenomeno, considerato impossibile, ma impedire che gli operatori illegali raggiungano dimensioni tali da rappresentare una minaccia concreta per i consumatori e per il settore regolamentato. Per questo motivo la Commissione concentra le proprie risorse sui soggetti più rilevanti, cercando di interrompere i flussi di pagamento, ostacolare l’accesso ai siti e aumentare i costi operativi delle attività illecite.

La dirigente ha ricordato che il Governo britannico ha stanziato 26 milioni di sterline aggiuntivi in tre anni per sostenere queste attività, con un incremento di 7 milioni già disponibile nell’anno in corso. Pur senza entrare nei dettagli operativi, Young ha spiegato che i nuovi fondi contribuiranno a rafforzare le capacità investigative, le attività di monitoraggio e la collaborazione con partner strategici come forze dell’ordine, istituzioni finanziarie, motori di ricerca, provider di servizi internet e società di hosting.

Nel corso dell’ultimo anno finanziario, la Gambling Commission ha emesso centinaia di ordini di cessazione delle attività nei confronti di operatori e inserzionisti, ha segnalato centinaia di migliaia di URL ai motori di ricerca ottenendone la rimozione in larga parte e ha contribuito alla chiusura o al blocco geografico di oltre un migliaio di siti web. Young ha inoltre citato le più recenti analisi dell’ente, secondo cui non emergono prove di una crescita costante e sostenuta della partecipazione dei consumatori britannici al mercato illegale, nonostante le preoccupazioni espresse da parte dell’industria.

La responsabile ha comunque avvertito che gli anni a venire potrebbero rivelarsi più complessi e ha chiesto una collaborazione ancora più stretta tra regolatore, operatori autorizzati, piattaforme social e fornitori di servizi di pagamento. In questo contesto assume un ruolo centrale anche la nuova task force governativa sul gioco illegale, guidata da un ministro e incaricata di elaborare la prima valutazione nazionale dei rischi legati al fenomeno in Gran Bretagna.

Sul fronte normativo, Young ha evidenziato che l’entrata in vigore del Crime and Policing Bill attribuirà alla Gambling Commission nuovi poteri per intervenire direttamente contro indirizzi IP e nomi di dominio riconducibili a siti illegali, rafforzando ulteriormente gli strumenti di contrasto disponibili.

L’intervento si è concluso con uno sguardo all’innovazione nel settore regolamentato. La Commissione sta valutando possibili sviluppi che consentano, in futuro, un utilizzo più agevole delle criptovalute come metodo di pagamento presso gli operatori autorizzati, in linea con l’evoluzione del quadro regolamentare britannico. Allo stesso tempo, l’autorità sta esaminando la possibilità di semplificare alcuni requisiti normativi e ha invitato gli operatori a presentare proposte per migliorare l’esperienza dei consumatori e rafforzare la competitività del mercato legale.

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