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Danimarca, mercato del gioco in crescita ad aprile 2026: online casino +18,4% e quasi 72mila autoesclusi ROFUS

La spesa per il gioco in Danimarca ha registrato una crescita del 2,3% ad aprile 2026 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A trainare il mercato è stato soprattutto il comparto degli online casino, che ha segnato un incremento del 18,4%, confermando il ruolo centrale del canale digitale nell’industria del gaming danese.

I dati emergono dall’ultima statistica mensile pubblicata dalla Spillemyndigheden, l’Autorità danese per il gioco, che monitora l’andamento dei diversi segmenti del mercato regolamentato.

Oltre agli online casino, risultati positivi sono stati registrati dalle slot machine terrestri, cresciute del 2,8%, e dal bingo terrestre, che ha fatto segnare un aumento del 17% rispetto ad aprile 2025.

In controtendenza il settore delle scommesse sportive, che ha registrato una flessione del 22,5% su base annua. Segno negativo anche per i casinò terrestri, i cui ricavi sono diminuiti dell’8,3%.

L’andamento evidenzia come il mercato danese continui a orientarsi verso le forme di gioco online, mentre alcune attività tradizionali mostrano maggiori difficoltà nel mantenere i livelli di raccolta degli anni precedenti.

L’Autorità danese ha inoltre ampliato le informazioni disponibili sul ROFUS, il registro nazionale dei giocatori autoesclusi. Oltre ai dati sul numero degli iscritti e sulla suddivisione per genere, vengono ora pubblicate statistiche dettagliate sull’età degli utenti registrati.

Secondo i dati aggiornati, quasi 72.000 persone hanno scelto di autoescludersi dal gioco d’azzardo e il 40,7% degli iscritti è rappresentato da uomini con meno di 30 anni.

La pubblicazione mensile comprende anche i dati relativi a StopSpillet, il servizio di assistenza e supporto dedicato ai giocatori che manifestano problematiche legate al gioco.

Per interpretare correttamente le statistiche, la Spillemyndigheden utilizza come principale indicatore la BSI (Bruttospilleindtægt), equivalente al Gross Gaming Revenue (GGR), calcolato sottraendo le vincite alle puntate raccolte. L’Autorità considera questo parametro il più affidabile per misurare il valore economico reale del mercato, poiché rappresenta gli introiti degli operatori prima di imposte e costi operativi.

Nel documento metodologico pubblicato dall’ente regolatore viene inoltre evidenziato che il volume delle puntate può fornire una rappresentazione distorta delle dimensioni del mercato, poiché include anche il riutilizzo delle vincite e gli eventuali bonus promozionali. Per questo motivo la BSI viene utilizzata come riferimento principale nelle analisi ufficiali.

La stessa documentazione evidenzia come gli online casino presentino generalmente percentuali di ritorno ai giocatori molto elevate. In un esempio riportato dall’Autorità, il tasso medio di restituzione per il comparto online è stato pari al 95,78%, con una quota del 4,22% destinata alla BSI degli operatori.

Redazione Jamma
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