A pochissimi giorni dal calcio d’inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026, debutta ufficialmente ADI Predictstreet, piattaforma di mercati previsionali che punta a sfruttare l’enorme interesse generato dall’evento calcistico più seguito al mondo. La società, autorizzata a Gibilterra dall’aprile scorso, è stata presentata come partner ufficiale dei mercati di previsione della manifestazione mondiale e si propone di offrire agli utenti la possibilità di negoziare previsioni sull’esito degli eventi sportivi.
Il lancio è avvenuto l’8 giugno, dopo una fase iniziale di test che aveva suscitato curiosità nel settore. Sebbene la piattaforma fosse stata annunciata già nei mesi precedenti, l’operatività era rimasta limitata a un gruppo selezionato di utenti. Ora l’azienda punta ad ampliare rapidamente la propria presenza internazionale in concomitanza con l’avvio del torneo.
Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Dimitrios Psarrakis, l’obiettivo è creare una nuova forma di coinvolgimento dei tifosi attraverso l’integrazione tra tecnologia, mercati di previsione e partecipazione in tempo reale. La società ritiene che la Coppa del Mondo rappresenti il contesto ideale per far conoscere al grande pubblico un modello già diffuso negli Stati Uniti ma ancora relativamente nuovo in molte altre giurisdizioni.
Come funziona? Ogni mercato su ADI Predictstreet è una domanda sì / no su un evento del mondo reale con una data di risoluzione definita. Per esempio: ‘La squadra A vincerà il campionato prima del 30 giugno 2026?’
Quando un mercato si apre, vengono creati token di risultato: un token YES e un token NO. Se pensi che la risposta sarà SÌ, acquisti token SI. Se pensi di NO, non compri token. I prezzi oscillano tra 0 e 0,99 USD1 in base a ciò che il mercato pensa collettivamente la probabilità di ogni risultato.
Se i token YES sono scambiati a 0,70 USD, il mercato sta dicendo che c’è circa il 70% di possibilità che l’evento accada. Se acquisti SÌ a 0,70 e l’evento accade, ogni token paga 1,00 USD – un profitto di 0,30 USD per token. Se l’evento non accade, i tuoi token YES pagano 0 e perdi quello che hai messo dentro.
Il progetto ha attirato l’attenzione anche per le partnership siglate con alcuni importanti operatori internazionali. Tra queste figurano l’accordo con DAZN e la collaborazione con Fanatics Markets, realtà che negli Stati Uniti ha sviluppato una propria piattaforma di prediction markets. Attraverso questa intesa, ADI Predictstreet sarà disponibile in 23 Stati americani tramite un hub dedicato alla Coppa del Mondo.
La crescita dei mercati previsionali rappresenta uno dei temi più discussi degli ultimi anni nel settore del gaming e delle scommesse. A differenza delle tradizionali scommesse sportive, queste piattaforme consentono agli utenti di acquistare e vendere contratti collegati al verificarsi di un determinato evento, generando un sistema che richiama per molti aspetti il funzionamento dei mercati finanziari.
Proprio questa caratteristica ha aperto un ampio dibattito regolatorio in numerosi Paesi. Negli Stati Uniti, ad esempio, il confronto tra autorità di vigilanza, operatori del betting e piattaforme di prediction markets è diventato particolarmente acceso, soprattutto in relazione agli eventi sportivi.
Per quanto riguarda l’Italia, è opportuno precisare che i servizi di ADI Predictstreet non risultano utilizzabili per attività di trading o partecipazione ai mercati previsionali. La normativa nazionale sul gioco pubblico e sui servizi finanziari non consente infatti l’operatività di queste piattaforme secondo il modello adottato in altre giurisdizioni. Ciò non impedisce tuttavia agli utenti italiani di visualizzare molte delle quote e delle previsioni pubblicate dalla piattaforma, che risultano consultabili a titolo informativo, senza possibilità di effettuare operazioni economiche.
L’arrivo di ADI Predictstreet conferma comunque una tendenza ormai evidente: la progressiva convergenza tra mondo delle scommesse, mercati previsionali e intrattenimento sportivo. Una trasformazione che potrebbe avere effetti significativi anche sul dibattito regolatorio europeo nei prossimi anni, soprattutto se il modello riuscirà a conquistare quote rilevanti di pubblico durante la Coppa del Mondo 2026.
Per la società il debutto rappresenta soltanto il primo passo. L’azienda ha già annunciato l’intenzione di estendere l’operatività in ulteriori mercati attraverso una rete di partner locali e internazionali. Resta ora da verificare se il richiamo mediatico della Coppa del Mondo sarà sufficiente per accelerare la diffusione di un prodotto che continua a muoversi in una zona di confine tra innovazione finanziaria, intrattenimento sportivo e gioco regolamentato.






