HomeAttualitàMondiali 2026, l’autorità belga del gioco lancia l’allarme: “Le scommesse devono restare...

Mondiali 2026, l’autorità belga del gioco lancia l’allarme: “Le scommesse devono restare un divertimento”

Con l’avvicinarsi dei Mondiali di calcio del 2026, la Commissione belga per il gioco d’azzardo (Kansspelcommissie) richiama l’attenzione sui rischi legati alle scommesse sportive, un settore che continua a registrare una forte crescita nel Paese. In un comunicato diffuso oggi, il presidente dell’autorità di regolazione, Magali Clavie, ha ricordato che il gioco deve rimanere un’attività ricreativa e non trasformarsi in un comportamento problematico.

I numeri confermano la centralità delle scommesse sportive nel mercato belga. Online risultano attivi quasi 500.000 conti di gioco su siti autorizzati e l’86% del Gross Gaming Revenue (GGR) delle scommesse deriva proprio dagli eventi sportivi. Di questa quota, circa tre quarti sono legati al calcio, che si conferma il principale motore del comparto.

L’esperienza dei grandi eventi internazionali mostra inoltre come l’interesse dei consumatori cresca sensibilmente in occasione delle principali competizioni. Durante gli Europei di calcio del 2024 sono stati creati oltre 109.000 account di gioco, mentre più di 31.000 nuovi giocatori si sono registrati sulle piattaforme autorizzate.

Alla luce di questi dati, la Commissione ha deciso di rafforzare le attività di sensibilizzazione in vista della Coppa del Mondo 2026. “Le scommesse sportive possono essere divertenti e rilassanti, ma comportano rischi reali, sia sul piano finanziario sia su quello personale. Devono quindi essere praticate sempre in modo responsabile”, ha dichiarato Clavie.

L’autorità ha individuato tre principi fondamentali per favorire un approccio consapevole al gioco.

Il primo riguarda la scelta degli operatori. In Belgio sono autorizzati 25 siti di scommesse sportive sottoposti alla vigilanza della Commissione. Le piattaforme legali sono obbligate ad adottare misure di tutela per i giocatori, mentre i siti non autorizzati espongono gli utenti a numerosi rischi, tra cui la mancata riscossione delle vincite, l’utilizzo fraudolento dei dati personali, l’assenza di strumenti di protezione e persino possibili conseguenze sul piano legale.

Il secondo principio è legato alla gestione del denaro. La Commissione ricorda che le scommesse possono generare vincite ma comportano anche perdite frequenti. Per questo motivo è necessario giocare esclusivamente somme che si è disposti a perdere. L’autorità sottolinea inoltre che una profonda conoscenza del calcio non garantisce il successo nelle scommesse, poiché il fattore casuale e gli imprevisti continuano a esercitare un ruolo determinante.

Il terzo messaggio riguarda il riconoscimento precoce dei segnali di rischio. Spendere più del previsto, provare sensi di colpa, ricevere osservazioni da familiari e amici o attribuire alle scommesse una priorità rispetto ad altre attività sono indicatori che possono suggerire l’insorgere di problemi di gioco. In questi casi, interrompere temporaneamente l’attività e chiedere supporto rappresentano passi importanti.

Gli operatori autorizzati offrono già strumenti di autoesclusione temporanea dai propri siti. A questi si aggiunge EPIS, il sistema nazionale di esclusione gestito dalla Commissione, che consente di bloccare con effetto immediato l’accesso a tutte le forme di gioco autorizzate presenti nel Paese, comprese le piattaforme online, le agenzie di scommesse e i terminali installati nei punti vendita.

Per rafforzare ulteriormente la prevenzione, la Commissione promuove anche il portale “Stop Op Tijd”, che raccoglie informazioni sui siti legali, sul gioco responsabile, sui rischi degli operatori illegali, sugli strumenti di autoesclusione e sui servizi di assistenza disponibili per chi necessita di supporto.

Redazione Jamma
Redazione Jammahttps://www.jamma.it/
Il quotidiano del gioco legale
Altri articoli