Sfida asiatica per il Loco, contro la selezione che quattro anni fa sorprese l’Argentina. La Celeste vuole partire col piede giusto
L’Uruguay vuole iniziare a spingere verso il passaggio del turno, l’Arabia Saudita vuole sorprendere tutti esattamente come accadde quattro anni fa contro l’Argentina. Il gruppo H dei Mondiali si prepara a un avvio decisamente interessante, nel match previsto per la mezzanotte del 16 giugno. Bielsa e i suoi inseguono i tre punti, l’Arabia vuole iniziare bene il suo cammino col nuovo ct Georgios Donis e non deludere nei Mondiali.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE
L’Uruguay ha iniziato un nuovo ciclo col Loco Marcelo Bielsa, dopo un periodo tutt’altro che positivo. Suarez e Cavani sono ormai un ricordo, in una squadra che ha ringiovanito il proprio roster e sogna di essere una delle rivelazioni dei Mondiali.
Di fronte ci sarà un’Arabia Saudita che è reduce da un quadriennio tutt’altro che semplice. Mancini ha deluso e il suo successore, Hervé Renard, è stato esonerato a due mesi dai Mondiali. Ecco dunque il debuttante Georgios Donis, in un girone tutt’altro che semplice.
IL PUNTO SULL’URUGUAY
L’Uruguay è una delle potenziali rivelazioni di questi Mondiali, con Federico Valverde a guidare un gruppo ringiovanito e interessante sotto ogni aspetto. La Celeste ha disputato delle buone qualificazioni in Sudamerica, togliendosi anche lo sfizio di battere il Brasile e l’Argentina, e ora è chiamata al test definitivo per le proprie ambizioni. Cavani e Suarez non ci sono più, dunque l’attacco è maggiormente leggero e ci saranno dei nuovi volti da scoprire. Sarà il Mondiale della redenzione, per Darwin Nunez?
IL PUNTO SULL’ARABIA SAUDITA
Quadriennio tutt’altro che semplice per l’Arabia Saudita, che sorprese tutti quattro anni fa con quella vittoria sull’Argentina e un Mondiale al di sopra delle attese. Il calcio locale vive però una fase stagnante, con tanti big a fine carriera e nessuna evoluzione dei giocatori arabi, e la nazionale ne sta risentendo. Nei quattro anni pre-Mondiale, l’Arabia ha cambiato tre ct: Mancini, Renard (esonerato due mesi fa) e il debuttante Georgios Donis. Riuscirà quest’ultimo a trovare la quadratura del cerchio?
PROBABILI FORMAZIONI
Il Loco Bielsa schiera i suoi con un 4-2-3-1 e confermerà Muslera tra i pali, nei suoi ultimi Mondiali. Spazio a Gimenez e Araujo in difesa, con Varela e Olivera esterni. In mezzo Bentancur e Valverde, con De Arrascaeta trequartista e Canobbio-Araujo esterni. Davanti Nunez.
Si è ridisegnata con un 4-4-2, invece, l’Arabia Saudita. In porta c’è Al-Owais, con Abdulhamid e Kadesh esterni e Tambakti-Lajam centrali. Mediana oer Kanno e Nasser Al-Dawsari, sulle fasce il fratello Salem e Al-Juwayr. Davanti ecco Al-Shehri e Al-Hamdan.
URUGUAY (4-2-3-1) – Muslera; Varela, Gimenez, Araujo, Olivera; Bentancur, Valverde; Canobbio, De Arrascaeta, Araujo; Nunez.
ARABIA SAUDITA (4-4-2) – Al-Owais; Abdulhamid, Tambakti, Lajami, Kadesh; Al-Juwayr, Kanno, N. Al-Dawsari, S. Al-Dawsari; Al-Shehri, Al-Hamdan.
PRONOSTICO E CONSIGLI GIOCATA – Solo tre incroci tra le squadre: una vittoria a testa e un pari. L’Uruguay ha vinto nell’unico precedente ai Mondiali (2018) ed è favorito anche per i tipster di Netwin. La vittoria è quotata a 1.46. Mercato alternativo l’Under 2.5 quotato a 1.81.






