Nel corso della riunione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta in programma il 9, 10 e 11 giugno 2026 sarà discussa anche l’interrogazione a risposta immediata presentata dai gruppi La Renaissance Valdôtaine e Lega Vallée d’Aoste dal titolo: “La gestione del Casino de la Vallée è veramente scevra da ingerenze politiche?”.
L’iniziativa, firmata dai consiglieri Corrado Bellora, Eleonora Baccini, Andrea Manfrin e Simone Perron, si aggiunge alle altre interrogazioni e interpellanze riguardanti il Casinò di Saint-Vincent già inserite all’ordine del giorno.
Nel testo dell’atto, i proponenti richiamano alcune notizie di stampa relative a un’indagine che avrebbe coinvolto un soggetto indicato come “porteur” del Casinò di Saint-Vincent e al sequestro di 270mila euro in contanti. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, da alcune conversazioni intercettate emergerebbe l’ipotesi di possibili contatti con la Presidenza della Regione in relazione a questioni riguardanti la casa da gioco.
I consiglieri ricordano inoltre che, in occasione di precedenti iniziative ispettive, il Presidente della Regione aveva ribadito l’autonomia della gestione del Casinò rispetto all’Amministrazione regionale. Alla luce degli elementi richiamati, Bellora, Baccini, Manfrin e Perron chiedono quindi di sapere se il Presidente della Giunta sia mai stato contattato, in occasione del sequestro dei 270mila euro o in altre circostanze, da personale del Casinò di Saint-Vincent per affrontare problematiche riguardanti la casa da gioco.
Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:






