HomeApparecchi da intrattenimentoVibo Valentia, TAR annulla chiusura sala giochi e bar per vizi procedurali

Vibo Valentia, TAR annulla chiusura sala giochi e bar per vizi procedurali

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato l’ordinanza con cui il Comune di Vibo Valentia aveva disposto la sospensione immediata dell’attività di una sala giochi e bar, dichiarando contestualmente la decadenza della relativa Scia. La sentenza, pubblicata l’8 giugno 2026, accoglie il ricorso del titolare dell’esercizio commerciale, ritenendo illegittimo il provvedimento per la mancata comunicazione dell’avvio del procedimento amministrativo.

L’amministrazione comunale aveva adottato il provvedimento dopo gli accertamenti della Polizia locale, secondo cui una parte dell’attività risultava collocata a una distanza inferiore rispetto a quella minima prevista dalla normativa regionale calabrese dai cosiddetti “luoghi sensibili”. Sulla base di tali verifiche era stata ordinata la sospensione dell’attività e dichiarata la decadenza della Scia relativa alla porzione interessata del locale.

Per il TAR il punto decisivo della controversia riguarda il mancato rispetto delle garanzie partecipative previste dalla legge sul procedimento amministrativo. I giudici hanno evidenziato che il Comune avrebbe dovuto comunicare preventivamente l’avvio del procedimento al titolare dell’attività, consentendogli di presentare osservazioni e difese prima dell’adozione di un provvedimento così gravoso.

Secondo la sentenza, tale obbligo permane anche quando l’amministrazione ritenga che siano state rese dichiarazioni non veritiere. L’interessato avrebbe infatti potuto intervenire nel procedimento per contestare, tra l’altro, il metodo utilizzato per il calcolo delle distanze tra il locale e i luoghi sensibili, fornendo elementi utili alla decisione finale.

Il collegio ha quindi ritenuto fondata la censura relativa alla violazione dell’articolo 7 della legge n. 241 del 1990 e ha disposto l’annullamento dell’ordinanza comunale. La decisione non impedisce tuttavia all’amministrazione di riesaminare la vicenda e adottare eventuali ulteriori determinazioni, purché nel rispetto delle procedure e delle garanzie previste dall’ordinamento.

Redazione Jamma
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