A pochi giorni dall’inizio della Coppa del Mondo, una nuova polemica scuote il ritiro della nazionale francese. Secondo quanto riportato da L’Equipe, Kylian Mbappé (in foto) avrebbe manifestato il proprio disappunto alla Federazione calcistica francese (FFF) dopo che la sua immagine è stata utilizzata in una campagna pubblicitaria di una società di scommesse sportive, sponsor ufficiale della federazione.
La vicenda risale alla scorsa settimana. Martedì l’attaccante del Real Madrid aveva preso parte ad alcune attività promozionali organizzate con i principali partner commerciali della nazionale. Due giorni dopo, durante un’amichevole contro la Costa d’Avorio, è apparso in uno spot pubblicitario di un operatore di scommesse insieme ad altri compagni di squadra, tra cui Rayan Cherki, Désiré Doué, Michael Olise e Ousmane Dembélé.
L’utilizzo della sua immagine avrebbe però irritato il campione francese, che da tempo mantiene una posizione molto rigida sul tema delle sponsorizzazioni legate al gioco d’azzardo e ad altri settori ritenuti sensibili. Mbappé ha infatti costruito negli anni una strategia di tutela dei propri diritti d’immagine, evitando di associare il proprio nome a marchi del betting o del fast food, ritenendo di avere una responsabilità nei confronti dei più giovani.
La questione non è nuova. Già nel settembre 2023 il calciatore aveva minacciato di non partecipare alle attività commerciali organizzate durante i raduni della nazionale se la federazione non avesse rivisto gli accordi relativi ai diritti d’immagine dei giocatori. Una revisione che, secondo quanto emerge, non si sarebbe mai concretizzata.
In un’intervista rilasciata a Canal+, Mbappé aveva spiegato chiaramente le ragioni della sua opposizione: “Non siamo d’accordo con questo accordo sui diritti d’immagine: promozione di cibo spazzatura e gioco d’azzardo. Siamo la nazionale francese, siamo dei modelli. Alcuni di noi provengono da comunità dove molte persone sono state rovinate da queste cose. Hanno distrutto la vita di persone che conosco”.
L’attaccante è stato uno dei principali promotori di una riforma delle regole che disciplinano lo sfruttamento commerciale dell’immagine dei calciatori della nazionale. Nonostante le promesse della FFF di intervenire sul tema, le modifiche richieste dai giocatori non sarebbero ancora state introdotte.
Secondo L’Equipe, l’ultima controversia nasce proprio dall’esercizio dei diritti commerciali da parte dello sponsor del betting, che avrebbe utilizzato l’immagine dei nazionali nell’ambito delle prerogative previste dagli accordi in vigore. Una situazione che avrebbe riacceso il malcontento di alcuni giocatori, convinti che la federazione non abbia ancora trovato un nuovo equilibrio tra gli interessi commerciali dei partner e la volontà degli atleti di controllare l’utilizzo della propria immagine.
Il caso riporta inoltre al centro del dibattito il rapporto tra sport professionistico e industria delle scommesse, un tema sempre più delicato in Europa, dove crescono le richieste di maggiore tutela per gli atleti e di limiti più stringenti alle attività promozionali legate al gioco d’azzardo.






