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Mondiali FIFA 2026, MGA chiede maggiore vigilanza sulle scommesse sospette agli operatori di gioco autorizzati

La Malta Gaming Authority (MGA) ha invitato tutti i concessionari autorizzati ad adottare un livello più elevato di vigilanza e a segnalare tempestivamente eventuali attività di scommessa sospette durante la Coppa del Mondo FIFA 2026, in programma dall’11 giugno al 19 luglio 2026.

In collaborazione con la FIFA, l’autorità maltese ha ribadito il proprio impegno nella tutela dell’integrità dello sport e dei mercati delle scommesse, ricordando agli operatori gli obblighi previsti dal quadro normativo vigente.

I concessionari sono tenuti a rafforzare il monitoraggio delle attività di gioco e a comunicare senza ritardi qualsiasi transazione sospetta attraverso il meccanismo di segnalazione dedicato alle scommesse sospette, in conformità con il Regolamento 43 della Direttiva sulle autorizzazioni e la conformità nel settore del gioco (Direttiva 3 del 2018).

La MGA ha inoltre ricordato che ulteriori indicazioni sui requisiti di segnalazione e sugli obblighi legati all’integrità sportiva sono disponibili nel documento guida dedicato alle segnalazioni di scommesse sospette e alle altre questioni connesse all’integrità dello sport.

Gli operatori dovranno mantenere solide strutture di governance interna, inclusa la nomina di un referente per l’integrità sportiva, garantendo al contempo una collaborazione attiva con l’Unità Integrità Sportiva della MGA e con gli altri organismi competenti.

Considerato il maggiore livello di rischio associato ai grandi eventi sportivi internazionali, l’autorità si aspetta che i concessionari adottino un approccio proattivo e basato sulla valutazione del rischio per tutta la durata del torneo.

La mancata osservanza di tali obblighi potrebbe comportare l’avvio di azioni regolamentari da parte dell’autorità.

La MGA ha infine ricordato agli operatori e ai soggetti terzi che agiscono per loro conto che tutte le comunicazioni commerciali devono rispettare quanto previsto dal Regolamento sulle comunicazioni commerciali (S.L. 583.09).

La pubblicità dovrà essere socialmente responsabile e non dovrà rivolgersi, né direttamente né indirettamente, a minori o persone vulnerabili, evitando qualsiasi forma di potenziale danno nei loro confronti.

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