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KSA: allarme sul gioco illegale e appello agli operatori sulla tutela dei giocatori

L’Autorità olandese per il gioco (Kansspelautoriteit – KSA) ha lanciato un nuovo monito sul crescente peso del mercato illegale del gioco online e ha chiesto agli operatori autorizzati di rafforzare ulteriormente le misure di protezione dei consumatori, in particolare dei giovani adulti. Il messaggio è stato ribadito da Ella Seijsener, responsabile della Direzione Licenze e Vigilanza della KSA, nel corso di un intervento tenuto il 4 giugno 2026.

Mercato online in stagnazione nei Paesi Bassi

Secondo gli ultimi dati analizzati dall’autorità di regolamentazione, il mercato legale del gioco online nei Paesi Bassi ha mostrato una fase di sostanziale stagnazione. Il numero di operatori, il fatturato lordo di gioco, il numero di giocatori e il tasso di canalizzazione risultano sostanzialmente invariati rispetto a sei mesi fa.

Una situazione che contrasta con l’andamento registrato nel resto dell’Unione Europea. Secondo i dati del provider specializzato H2 Gambling Capital, il mercato online regolamentato europeo è cresciuto dell’11% nel 2025 rispetto all’anno precedente, mentre il comparto olandese continua a mostrare segnali di rallentamento.

Critiche alle restrizioni e alla pressione fiscale

Nel suo intervento, Seijsener ha ricordato che la KSA ha espresso riserve su alcune delle proposte politiche attualmente in discussione nei Paesi Bassi, tra cui l’ipotesi di un divieto totale della pubblicità per il gioco online e la possibilità di limitare il numero di operatori autorizzati.

L’autorità si è inoltre mostrata critica nei confronti dell’aumento della tassazione sul gioco, evidenziando come una nuova valutazione d’impatto, attesa entro la fine di giugno, potrebbe confermare che l’incremento fiscale non abbia raggiunto gli obiettivi previsti, determinando anzi una riduzione della base imponibile e delle entrate complessive.

Preoccupa la crescita del mercato illegale

Se il mercato regolamentato mostra segnali di rallentamento, il settore illegale continua invece a espandersi. Secondo la KSA, il tasso di canalizzazione calcolato sul risultato lordo di gioco è sceso al 53%, indicando una presenza sempre più rilevante degli operatori non autorizzati.

L’autorità ha sottolineato come il contrasto all’offerta illegale non possa limitarsi all’emissione di sanzioni economiche, spesso difficili da riscuotere. Per questo motivo la strategia adottata punta a colpire l’intera infrastruttura che sostiene tali operatori, coinvolgendo provider di hosting, istituti bancari, sistemi di pagamento e società di marketing.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alle grandi piattaforme digitali e ai social network. Secondo la KSA, servizi come Meta e Google continuano a rappresentare canali attraverso i quali i consumatori possono essere esposti a offerte di gioco illegali. Per affrontare il fenomeno, il presidente dell’autorità Michel Groothuizen ha recentemente partecipato a incontri con altri regolatori europei e con le principali aziende tecnologiche.

Pubblicità e dovere di diligenza sotto osservazione

Accanto alla lotta contro il mercato illegale, la KSA ha richiamato gli operatori autorizzati alle proprie responsabilità. L’autorità ha evidenziato come molte delle critiche provenienti dalla politica, dai media e dalle associazioni dei consumatori riguardino anche il comportamento di aziende in possesso di licenza.

Tra i temi più delicati figurano il rispetto del dovere di diligenza nei confronti dei giocatori e il corretto utilizzo della pubblicità. La KSA ha invitato gli operatori ad agire non soltanto nel rispetto formale delle norme, ma anche nello spirito della legislazione, evitando di sfruttare eventuali ambiguità regolamentari.

Mondiali 2026 e tutela dei giovani

L’avvicinarsi della Coppa del Mondo FIFA 2026 rappresenta un ulteriore motivo di attenzione per il regolatore. La KSA ha già inviato comunicazioni agli operatori ricordando le aspettative dell’autorità in materia di marketing e ha annunciato controlli rigorosi durante il torneo.

Secondo Seijsener, il Mondiale possiede una forte capacità di attrazione nei confronti dei giovani adulti, una delle categorie considerate più vulnerabili ai rischi del gioco problematico. Per questo motivo il rispetto delle restrizioni pubblicitarie sarà oggetto di particolare monitoraggio.

In aumento i casi di dipendenza

L’intervento si è concluso con un richiamo alla crescente incidenza delle problematiche legate alla dipendenza dal gioco. La KSA ha osservato che il numero di persone in trattamento continua ad aumentare e che molti giocatori che oggi utilizzano siti illegali hanno iniziato la propria esperienza nel mercato regolamentato.

Per l’autorità olandese, il futuro del settore dipenderà dalla capacità degli operatori di dimostrare concretamente che il mercato regolamentato offre una protezione superiore rispetto a quello illegale. Un obiettivo che richiede maggiore attenzione agli indicatori di rischio, interventi tempestivi e politiche di prevenzione più efficaci.

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