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Rapporto Eurispes 2026: i videogiochi guidano l’industria culturale, volano gli sponsor nel calcio

Tra i temi affrontati dal Rapporto Italia 2026 di Eurispes emergono anche le trasformazioni del mercato sportivo, il ruolo crescente delle sponsorizzazioni nel calcio e il peso economico dell’industria dei videogiochi all’interno del sistema culturale e creativo italiano.

Secondo il rapporto, nel mercato dei contenuti sportivi è sempre più importante distinguere tra spettatori e tifosi. I primi seguono gli eventi sportivi senza necessariamente sviluppare un legame emotivo, mentre i secondi rappresentano una comunità coinvolta e partecipativa, capace di incidere direttamente sul valore economico dello sport. Il tifoso viene definito un consumatore attivo, in grado di generare valore sia attraverso l’acquisto di biglietti e merchandising sia aumentando l’attrattività commerciale dei club nei confronti degli sponsor.

Il rapporto cita dati Nielsen secondo cui il 67% dei tifosi di calcio considera più attrattivi i brand sponsor rispetto al 54% della popolazione generale. Un dato che, secondo Eurispes, conferma il rapporto diretto tra coinvolgimento emotivo e propensione al consumo.

Nel panorama globale il calcio continua a rappresentare il principale settore di attrazione degli investimenti pubblicitari sportivi, assorbendo il 41% delle sponsorizzazioni mondiali. Il mercato globale delle sponsorizzazioni sportive è stimato in crescita fino a 189,5 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso annuo composto dell’8,73% nel periodo 2023-2030.

Nel 2024 il mercato pubblicitario mondiale ha raggiunto un valore complessivo di 1.040 miliardi di dollari, sostenuto anche da grandi eventi internazionali come le Olimpiadi di Parigi e gli Europei di calcio. L’Europa rappresenta il 30,5% del mercato globale delle sponsorizzazioni sportive, con un valore pari a 35,7 miliardi di dollari.

In Italia la Serie A si conferma il principale catalizzatore degli investimenti sportivi nazionali. Nel 2024 il massimo campionato calcistico ha raccolto 492 milioni di euro, pari al 55,7% degli investimenti sportivi complessivi. Seguono la Serie A di basket con 64 milioni di euro e la Serie B di calcio con 56 milioni di euro.

Secondo Eurispes, le sponsorizzazioni sportive stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nella costruzione del rapporto tra brand e tifosi. Le piattaforme digitali vengono indicate come strumenti che consentono ai marchi di sviluppare un dialogo diretto con il pubblico e di misurare i risultati delle campagne non soltanto attraverso la visibilità, ma anche tramite indicatori di engagement e sentiment.

Tra gli argomenti affrontati dal rapporto figurano anche le Industrie culturali e creative, considerate un comparto sempre più rilevante nell’economia nazionale. All’interno di questo sistema il settore software e videogiochi risulta il principale generatore di valore aggiunto, con 17,7 miliardi di euro, davanti a editoria e stampa, ferme a 11,3 miliardi di euro.

Complessivamente le Industrie culturali e creative generano 64 miliardi di euro di fatturato, con 204.000 imprese e 453.000 occupati distribuiti tra software, videogiochi, audiovisivo, design, architettura, patrimonio culturale e arti performative.

Il rapporto “Io sono cultura” di Unioncamere e Symbola, richiamato da Eurispes, attribuisce al settore culturale e creativo un valore aggiunto pari a 112,6 miliardi di euro, equivalenti al 5,7% dell’economia italiana, con oltre 1,5 milioni di lavoratori coinvolti. Considerando anche gli effetti indiretti su turismo, trasporti e altri comparti collegati, il valore economico complessivo generato sale a circa 303 miliardi di euro, pari al 15,5% dell’economia nazionale.

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