La riforma del gioco pubblico procede, ma molti dei tasselli attuativi più attesi restano ancora fermi. È quanto emerge dal nuovo dossier della Camera dei Deputati dedicato al monitoraggio dei provvedimenti attuativi non ancora adottati al 1° febbraio 2026. Nel documento trovano spazio anche numerosi interventi che riguardano direttamente il settore dei giochi, tra decreti ministeriali, provvedimenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e regolamenti previsti dalla delega fiscale e dal riordino del gioco pubblico.
Il dossier fotografa una situazione di forte stratificazione normativa. Accanto a provvedimenti recentissimi, legati al decreto legislativo sul riordino del gioco a distanza approvato nel 2024, risultano ancora pendenti anche atti previsti da norme risalenti al governo Conte II.
Tra i provvedimenti più attesi figura il decreto del Ministero dell’Economia previsto dall’articolo 20 del decreto legislativo n. 41 del 2024, relativo destinato a definire le variazioni della restituzione in vincita e della posta di gioco, oltre alle misure del prelievo proporzionali alla diminuzione della raccolta e del gettito erariale. Si tratta di uno dei passaggi tecnicamente più delicati della riforma, perché interviene sugli equilibri economici delle concessioni e sulla struttura fiscale del comparto.
Particolarmente rilevante è poi il provvedimento previsto dall’articolo 22 del riordino del gioco online. Il decreto, che dovrà essere adottato dal Ministero dell’Economia di concerto con la Banca d’Italia, definirà le modalità operative per contrastare il gioco offerto da soggetti privi di concessione italiana. Il testo richiama espressamente anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per individuare e bloccare flussi finanziari collegati a operatori illegali, impedendo ai prestatori di servizi di pagamento di gestire transazioni verso piattaforme non autorizzate. È uno dei primi riferimenti espliciti all’impiego di strumenti di intelligenza artificiale nel contrasto al gioco illegale.
Sempre sul fronte dei controlli, il monitoraggio segnala come non sia ancora stato adottato il decreto previsto dalla legge delega fiscale del 2023 per la definizione di piani annuali di contrasto al gioco svolto con modalità non conformi all’assetto regolatorio statale.
Tra gli atti ancora mancanti compare anche un vecchio provvedimento atteso dal 2019, relativo ai criteri e alle garanzie per i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica degli apparecchi da intrattenimento e nei sistemi di raccolta e trasmissione dei dati. Un tema centrale soprattutto alla luce delle continue tensioni sul controllo delle reti, sulla sicurezza dei flussi informatici e sulla tracciabilità del gioco.
Nel dossier compare inoltre il nuovo gioco numerico a totalizzatore nazionale “Win For Italia Team”, introdotto dalla legge n. 199 del 2025. Anche in questo caso si attende un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che dovrà definirne modalità operative e regolazione.







