A Rimini si apre l’assemblea nazionale dei delegati Sapar, l’appuntamento associativo che rappresenta il comparto degli apparecchi da intrattenimento e del gioco lecito. Quella del 26 maggio, però, non sarà un’assemblea ordinaria. Per il presidente Sergio D’Angelo, eletto meno di un anno fa, rappresenta infatti il primo vero banco di prova politico e associativo dopo mesi particolarmente complessi per l’intera filiera.
L’incontro arriva in una fase delicata per il settore degli apparecchi, stretto tra il riordino del gioco fisico ancora fermo, la pressione normativa dei territori, il tema della sostenibilità economica delle imprese e una trasformazione sempre più evidente del mercato dell’intrattenimento. Sul tavolo ci saranno inevitabilmente anche le conseguenze delle recenti normative che hanno ridisegnato il perimetro sanzionatorio legato alle offerte e i servizi per il gioco nel retail.
Negli ultimi dodici mesi il comparto ha dovuto fare i conti anche con l’incertezza legata al futuro delle concessioni, con le difficoltà operative derivanti dalle normative regionali e comunali sul distanziometro e con le criticità per le piccole e medie imprese del settore. Temi che hanno inciso soprattutto sugli operatori storici del coin-op e sugli esercenti, in un mercato che negli anni ha visto restringersi progressivamente gli spazi dedicati agli apparecchi.
Uno dei nodi centrali sarà quello del riordino del gioco terrestre, più volte annunciato ma ancora privo di una concreta attuazione. Per la filiera degli apparecchi il tema non riguarda soltanto la regolamentazione, ma la sopravvivenza stessa di molte aziende. Sapar, negli ultimi mesi, ha insistito sulla necessità di regole uniformi a livello nazionale, soprattutto per evitare che il settore continui a essere frammentato da discipline territoriali differenti. Ma non solo.
Nel dibattito entrerà anche il rapporto tra gioco fisico e nuove forme di intrattenimento digitale. La crescita dell’online, l’evoluzione delle piattaforme di gaming e il cambiamento delle abitudini dei consumatori stanno imponendo agli operatori tradizionali una riflessione strategica sul futuro del comparto.
L’assemblea di Rimini sarà quindi anche l’occasione per tracciare un primo bilancio della presidenza D’Angelo. Il nuovo corso dell’associazione si è trovato fin dall’inizio a gestire una fase di forte tensione regolatoria e di trasformazione del mercato, cercando di mantenere compatta una filiera storicamente eterogenea, che comprende gestori, produttori, noleggiatori e noleggiatori/esercenti.
In un momento in cui il settore chiede stabilità normativa e maggiore chiarezza istituzionale, l’appuntamento di Rimini assume inevitabilmente anche un significato politico: capire quale spazio potrà ancora avere il gioco fisico all’interno del futuro assetto del comparto italiano dell’intrattenimento e soprattutto il ruolo delle imprese di gestione nel panorama del gioco legale.
Nel corso dell’incontro, il Presidente nazionale Sergio D’Angelo ha presentato la propria relazione illustrando le attività svolte da SAPAR da maggio 2025 a maggio 2026, evidenziando il fatto che nel primo anno della nuova presidenza si sia registrato uno dei migliori bilanci degli ultimi anni.
Successivamente il presidente ha sottolineato il lavoro portato avanti dalla Sapar a supporto delle imprese rappresentate. Nel suo intervento, alla presenza dei vice presidenti Francesco Gatti, Patrizio Perla, Walter Re e Andrea Soriano e del segretario nazionale avv. Mario Mazzeo, sono stati affrontati i principali temi che interessano il comparto, con particolare attenzione alle attività istituzionali, ai rapporti con gli interlocutori del settore e alle prospettive future del mercato.
Il presidente ha poi introdotto l’analisi dei bilanci dove si sono quindi susseguiti gli interventi dei delegati, del tesoriere Leonello Cicetti, del presidente dei revisori dei conti Andrea Lo Massaro.
Sul supporto offerto da Sapar alle imprese aderenti all’associazione, è poi intervenuto l’avvocato Francesco Badolato.
L’Assemblea ha quindi esaminato la relazione del Collegio dei Revisori relativa alla situazione economica e amministrativa dell’associazione. Successivamente si è proceduto alla discussione e all’approvazione del bilancio consuntivo al 31 dicembre 2025 e del bilancio preventivo 2026 della Associazione nazionale SAPAR, con le conseguenti deliberazioni da parte dell’Assemblea.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’analisi delle proposte di modifica dello statuto associativo. In particolare, i delegati hanno discusso le modifiche relative agli articoli 4, 7 e 34 dello statuto, così come sottoposte dal Consiglio direttivo nel corso della riunione del 23 aprile 2026. Il confronto ha riguardato gli aspetti organizzativi e associativi contenuti nelle proposte di aggiornamento statutario, con il relativo esame da parte dell’Assemblea dopo l’introduzione avvenuta da parte del presidente della commissione statuto Franco Onori.










