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CIRSA apre il 2026 con risultati record e guarda a nuove acquisizioni. Italia sempre strategica sul mercato retail

CIRSA inaugura il 2026 con un primo trimestre da record, confermando il momento di forte espansione del gruppo spagnolo del gaming e dell’intrattenimento. La multinazionale con sede a Terrassa ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con ricavi operativi pari a 623 milioni di euro e un EBITDA di 194 milioni, in crescita rispettivamente dell’8% e dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che consolidano il trend positivo degli ultimi anni e che rafforzano ulteriormente la strategia di crescita internazionale del gruppo, sempre più orientata verso investimenti selettivi e operazioni di M&A.

Il dato assume particolare rilievo considerando il contesto globale ancora caratterizzato da incertezze macroeconomiche e da una crescente pressione fiscale e regolatoria in diversi mercati. Nonostante ciò, CIRSA evidenzia una crescita diffusa in tutte le business unit e in tutte le aree geografiche in cui opera, con un’espansione definita dal management “solida e sostenibile”.

Uno degli aspetti centrali del trimestre riguarda proprio la capacità del gruppo di finanziare una nuova fase di acquisizioni. La società sottolinea infatti che la robusta generazione di cassa e il rafforzamento della posizione finanziaria consentiranno di accelerare il piano di crescita per linee esterne nei prossimi mesi. Per il 2026 CIRSA prevede investimenti superiori ai 200 milioni di euro destinati alla crescita organica e al miglioramento operativo, cifra che potrebbe superare i 350 milioni includendo le operazioni straordinarie già pianificate.

Parallelamente prosegue il percorso di rifinanziamento del debito avviato nel secondo trimestre del 2025. La società segnala una riduzione dell’indebitamento di 589 milioni di euro dall’inizio dello scorso anno e un taglio degli oneri finanziari pari a 18 milioni nel trimestre. Il leverage ratio pro forma è ora vicino all’obiettivo strategico compreso tra 2 e 2,5 volte l’EBITDA, attestandosi a 2,6x. Anche in presenza di un’accelerazione delle acquisizioni, il gruppo ritiene che il rapporto resterà sotto quota 3x.

A confermare la solidità finanziaria contribuisce anche il pagamento, completato a maggio, di un dividendo da 75 milioni di euro.

L’andamento delle diverse divisioni mostra una crescita trasversale. La business unit Casinos ha registrato ricavi netti in aumento dell’8,3%, arrivando a oltre 258 milioni di euro, mentre l’EBITDA è cresciuto dell’8,2%, superando i 103 milioni. A sostenere i risultati sono state sia le attività organiche sia il contributo delle acquisizioni concluse nell’ultimo trimestre del 2025, in particolare in Perù e Marocco. Il gruppo ha inoltre avviato il piano “Gold Mine”, che prevede lavori di ristrutturazione in venti casinò e gaming hall, oltre alla costruzione di un nuovo casinò in Colombia.

Molto forte anche la performance della divisione Slots Spain, che continua a rappresentare uno dei principali motori di crescita del gruppo. I ricavi sono aumentati del 13,1%, mentre l’EBITDA ha segnato un balzo del 17,8%, raggiungendo 64,3 milioni di euro. Il margine EBITDA ha superato nuovamente il 50%, attestandosi al 52,5%. CIRSA attribuisce questi risultati sia alla crescita della raccolta media per macchina sia al successo commerciale dei nuovi prodotti, tra cui Manhattan Magic, Premium e Omega, che stanno rafforzando la leadership del gruppo nel mercato spagnolo.

Più articolata la situazione in Italia. CIRSA riconosce apertamente che il mercato retail italiano continua a mostrare segnali di stagnazione nel segmento AWP e stabilità nelle VLT. Nonostante questo scenario, la divisione italiana è riuscita a chiudere il trimestre con risultati in crescita, dimostrando una performance superiore rispetto all’andamento generale del mercato.

I ricavi operativi della divisione Slots Italy sono saliti a 127,4 milioni di euro, con un incremento dell’1,1%, mentre i ricavi netti hanno raggiunto 105,4 milioni (+2%). L’EBITDA si è attestato a 8,5 milioni di euro, in aumento del 3,6%.

Un contributo importante è arrivato dalle acquisizioni di Game Paradise e Bingo Borgaro, integrate nel corso del trimestre, oltre che dalle iniziative di efficientamento operativo e miglioramento della produttività sia nella rete sia nel comparto retail. CIRSA ha inoltre incrementato il numero complessivo di apparecchi installati nel Paese: le slot machine sono cresciute del 3,5%, arrivando a 12.814 unità, mentre le VLT hanno raggiunto quota 2.604.

Il dato italiano assume particolare interesse perché evidenzia come gli operatori di grandi dimensioni stiano cercando di reagire alla maturità del mercato attraverso consolidamento, acquisizioni e ottimizzazione della rete. In un contesto segnato da margini sempre più compressi, pressione fiscale elevata e continui interventi normativi, la crescita dimensionale diventa infatti uno degli strumenti principali per mantenere redditività e competitività.

Anche il comparto online continua a espandersi. La divisione gaming e betting online ha registrato una crescita dei ricavi del 9,4%, trainata soprattutto da Spagna, Italia e Perù. Il volume di gioco è aumentato del 22,4%, compensando risultati sportivi meno favorevoli rispetto al 2025. CIRSA sottolinea che la crescita è stata interamente organica, in assenza di significative operazioni straordinarie nel trimestre.

L’azienda evidenzia però anche gli effetti della maggiore tassazione introdotta in Perù dopo la regolamentazione del gioco online, elemento che ha inciso negativamente sui margini EBITDA della divisione online, scesi intorno al 15%.

Sul fronte ESG, CIRSA segnala di essere stata riconosciuta come “ESG Leader” da Sustainalytics e inclusa nell’S&P Yearbook. Inoltre, il gruppo è stato ammesso alla Science Based Targets initiative (SBTi), rafforzando il proprio posizionamento anche sul terreno della sostenibilità.

I risultati del primo trimestre confermano dunque la fase di forte consolidamento attraversata da CIRSA, che continua a rafforzare la propria presenza internazionale e a prepararsi per una nuova stagione di acquisizioni. In questo scenario, l’Italia rimane un mercato centrale, pur all’interno di un quadro retail ormai maturo e caratterizzato da tassi di crescita limitati. Proprio per questo, le operazioni di consolidamento e gli investimenti in efficienza sembrano destinati a diventare sempre più determinanti nelle strategie dei grandi operatori del settore.

Redazione Jamma
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