HomeApparecchi da intrattenimentoIaccarino (As.Tro) agli Stati Generali Adm: “Gioco legale argine alla criminalità”

Iaccarino (As.Tro) agli Stati Generali Adm: “Gioco legale argine alla criminalità”

Il sistema del gioco pubblico regolato rappresenta una scelta “intelligente e coraggiosa” che in vent’anni ha consentito di sottrarre risorse alla criminalità, rafforzare i controlli e creare un modello avanzato di monitoraggio del settore. È quanto affermato dal dottor Armando Iaccarino del Centro Studi AS.TRO intervenendo alla terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in corso nella Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind a Roma.

Nel suo intervento Iaccarino ha ripercorso l’evoluzione del sistema regolatorio italiano del gioco pubblico, nato nei primi anni Duemila in un contesto definito “esplosivo” sul piano dell’illegalità e dell’assenza di regole. “La scelta fatta vent’anni fa di creare il sistema del gioco pubblico regolato è stata una scelta intelligente e molto coraggiosa”, ha dichiarato, ricordando come allora il settore fosse caratterizzato da offerte illegali diffuse e da forti rischi sociali evidenziati anche da commissioni parlamentari.

Secondo il rappresentante del Centro Studi AS.TRO, il bilancio di questi vent’anni è positivo. Tra i risultati raggiunti ha indicato l’emersione di consistenti volumi di gioco che in passato alimentavano il mercato illegale, oltre alla riduzione dell’evasione grazie all’introduzione di apparecchi di nuova generazione dotati di sistemi di controllo più avanzati.

“Ogni euro che entra nello Stato da questo settore è un euro sottratto alle organizzazioni criminali”, ha sottolineato Iaccarino, evidenziando il legame tra regolamentazione del gioco, contrasto alle mafie e tutela sociale.

Un altro elemento centrale richiamato nel suo intervento riguarda il ruolo delle banche dati e dei sistemi di monitoraggio sviluppati dal 2004 in avanti. “La mole di dati raccolta è diventata imprescindibile per qualsiasi analisi dello stato del settore”, ha spiegato, soffermandosi sull’importanza dell’intelligenza artificiale e degli strumenti di analisi avanzata.

Iaccarino ha distinto tra analisi quantitativa e qualitativa dei fenomeni illegali, sostenendo che comprendere “come” si sviluppa l’illegalità sia spesso ancora più importante del misurarne le dimensioni. Un riferimento diretto è stato fatto al gioco online, che oggi rappresenta oltre la metà del mercato e che presenta “un indice di volatilità estremo”, con siti illegali che vengono oscurati e rapidamente sostituiti da nuove piattaforme.

Nel corso dell’intervento è stato citato anche il lavoro dell’Osservatorio sul gioco illegale, recentemente presentato nella stessa sede e focalizzato sul comparto online. Secondo Iaccarino, le strategie utilizzate dal mercato illegale sono sempre più aggressive e sofisticate: da siti che si dichiarano apertamente fuori dal sistema regolatorio fino a piattaforme che clonano concessionari autorizzati.

“Nel corso di un solo mese sono stati individuati 47 siti clone che interessavano 15 concessionari autorizzati”, ha spiegato, parlando di un fenomeno che dimostra la necessità di un contrasto quotidiano e costante all’illegalità digitale.

L’intervento si è concluso con un richiamo alla necessità di rafforzare ulteriormente le attività di prevenzione e controllo, soprattutto rispetto ai rischi che coinvolgono i minori e i soggetti più vulnerabili, temi centrali nel dibattito degli Stati Generali Adm.

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