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Mercato nero del gioco online verso 33 miliardi di sterline entro il 2028

Il volume delle scommesse effettuate tramite operatori illegali nel Regno Unito potrebbe quasi raddoppiare entro il 2028, raggiungendo oltre 33 miliardi di sterline. È quanto emerge da una nuova analisi indipendente realizzata da H2 Gambling Capital, secondo cui il mercato nero del gioco online passerà dai 17 miliardi stimati per il 2025 a una quota pari al 19,2% di tutte le puntate online entro i prossimi tre anni.

Secondo le previsioni, quasi una sterlina su cinque giocata online potrebbe finire su piattaforme non regolamentate e prive delle garanzie previste dalla normativa britannica. Il Betting and Gaming Council ha definito i dati un segnale d’allarme sulla crescita rapida del mercato illegale, che opera fuori dal sistema di controllo del Regno Unito, non versa tasse e non offre tutele ai consumatori.

Le nuove stime arrivano mentre la Gambling Commission si prepara a esaminare, nel consiglio del 21 maggio, le proposte relative alle valutazioni del rischio finanziario dei giocatori. Crescono infatti le preoccupazioni del settore sul fatto che controlli troppo invasivi, tasse più elevate e norme più restrittive possano spingere un numero crescente di utenti verso siti illegali.

La Chief Executive del Betting and Gaming Council, Grainne Hurst, ha dichiarato che le previsioni rappresentano un campanello d’allarme per il settore e per i decisori politici. Secondo Hurst, il mercato nero non è più una minaccia lontana, ma una realtà in forte espansione che attrae miliardi di sterline da parte dei consumatori britannici.

Hurst ha sottolineato che entro il 2028 quasi il 20% delle somme giocate online potrebbe essere indirizzato verso operatori illegali che non contribuiscono al gettito fiscale del Regno Unito, non sostengono l’occupazione nazionale e non garantiscono gli standard di sicurezza presenti nel mercato regolamentato.

La dirigente ha inoltre avvertito che rendere meno competitivo il mercato legale attraverso una maggiore pressione fiscale o controlli eccessivamente invasivi non fermerà i giocatori, ma rischierà di favorire ulteriormente il ricorso al mercato nero. Per questo motivo, secondo il Betting and Gaming Council, eventuali verifiche finanziarie dovrebbero essere mirate e realmente prive di attriti per gli utenti.

Il comparto regolamentato del betting e del gaming nel Regno Unito sostiene attualmente circa 109mila posti di lavoro, contribuisce con 6,8 miliardi di sterline all’economia britannica, genera 4 miliardi di gettito fiscale annuale e finanzia in maniera significativa diversi sport, tra cui l’ippica.

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