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Stati Generali ADM, Alesse: “Riordino del gioco fisico all’esame della politica, nel 2025 intensificata la lotta all’illegalità”

Più controlli sul territorio, maggiore vigilanza sui siti illegali, rafforzamento delle attività antifrode e un gettito stabile da oltre 11,5 miliardi di euro. Il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse ha tracciato oggi il bilancio del 2025 intervenendo alla terza edizione degli Stati Generali ADM, dedicando ampio spazio al comparto del gioco pubblico e alle attività di contrasto all’illegalità.

Nel suo intervento Alesse ha rivendicato il percorso di riorganizzazione completato dall’Agenzia e i risultati raggiunti negli ultimi tre anni. “Gli ultimi tre anni hanno visto l’Agenzia migliorare complessivamente le proprie performance”, ha affermato, sottolineando come il 2025 abbia rappresentato “un anno intenso e proficuo”.

Particolare attenzione è stata dedicata proprio al settore dei giochi, definito uno degli ambiti più delicati per la pluralità di interessi coinvolti. Alesse ha spiegato che nel corso del 2025 ADM ha rafforzato in modo significativo il monitoraggio sul territorio. Gli esercizi controllati sono stati quasi 23mila, in crescita rispetto ai circa 19mila dell’anno precedente. Parallelamente è aumentata l’attività di contrasto al gioco illegale online: i siti web inibiti nel 2025 sono stati 1.038, ben 317 in più rispetto al 2024.

Secondo il direttore ADM, il rafforzamento delle attività di vigilanza ha prodotto anche un miglioramento della compliance degli operatori regolari. Il numero delle sanzioni applicate è infatti sceso da circa 3.300 nel 2024 a circa 2.600 nel 2025. “Siamo stati in grado di ottimizzare i controlli riducendoli dove possibile e rendendoli più selettivi senza comprometterne l’efficacia”, ha spiegato.

Sul fronte delle entrate, Alesse ha evidenziato che “l’area dei giochi conferma un andamento sostanzialmente inalterato”, con introiti pari a circa 11 miliardi e mezzo di euro nel 2025. Un dato che si inserisce in un quadro complessivo di crescita del gettito ADM, aumentato di 2 miliardi rispetto al 2024.

Nel corso della relazione il direttore ha poi richiamato il lavoro normativo legato al riordino del settore. Alesse ha ricordato il contributo dell’Agenzia all’attuazione della riforma fiscale e, in particolare, la prosecuzione delle attività per il riordino del gioco fisico. “È proseguita con grande costanza la redazione delle disposizioni sul riordino del settore del gioco fisico”, ha spiegato, precisando che l’Agenzia ha elaborato “un primo schema di articolato” e sta ora recependo le valutazioni dell’autorità politica.

Il direttore ADM ha inoltre sottolineato il ruolo crescente della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nelle attività di controllo. L’intelligenza artificiale, ha detto, rappresenta “un fattore abilitante” per rafforzare la capacità analitica e la qualità dei controlli. Tra gli ambiti applicativi citati figura proprio “il contrasto all’offerta illegale di gioco sul web”.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla riorganizzazione interna dell’Agenzia, conclusa nel 2025, che ha portato alla piena integrazione delle competenze doganali e monopoli. Una riforma che, secondo Alesse, ha consentito di creare una governance più efficiente, culminata anche nell’istituzione della rete nazionale antifrode, sviluppata in sinergia con la Guardia di Finanza grazie al protocollo d’intesa rinnovato nel 2025.

Tra le principali operazioni citate figurano il sequestro di oltre 5,3 milioni di euro di valuta non dichiarata nel porto di Genova e l’operazione “Broken Wall”, che ha smantellato un sistema di contrabbando in Toscana dal valore superiore ai 100 milioni di euro.

Alesse ha poi ribadito l’importanza di un quadro normativo “chiaro, coerente e orientato alla compliance del contribuente”, evidenziando come nel settore giochi le scelte legislative richiedano “una preventiva rigorosa analisi giuridico-finanziaria e una successiva puntuale attuazione”.

Nel concludere il suo intervento, il direttore ADM ha sottolineato come le sfide future saranno sempre più legate alla digitalizzazione, all’e-commerce e alla capacità di anticipare i rischi. “L’Agenzia ha scelto di non inseguire il rischio ma di anticiparlo”, ha affermato, indicando questa come la linea guida che accompagnerà anche le future attività di controllo sul settore dei giochi pubblici e sui mercati regolati.

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