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PVR e nuove regole, AGSI: “Difficoltà operative sui prelievi, ma il sistema sta reagendo”

A pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove regole sui PVR, fissata al 13 maggio, il settore prova a fare i conti con i primi effetti operativi delle disposizioni che prevedono, tra l’altro, un limite di ricarica settimanale a 100 euro. A tracciare un primo bilancio è Pasquale Chiacchio, presidente di Agsi, l’Associazione Gestori Scommesse Italia, che parla di un impatto inevitabile ma gestibile grazie alla collaborazione tra concessionari, gestori ed esercenti.

“La norma sicuramente qualche contraccolpo lo ha creato”, spiega Chiacchio, sottolineando però come il sistema stia reagendo facendo leva sulla tracciabilità e sulla professionalità degli operatori. “Si stanno utilizzando sistemi di tracciabilità totale garantita e concessionari, gestori ed esercenti stanno lavorando realmente insieme, perché il momento richiede il rispetto delle regole come abbiamo sempre fatto”.

Secondo Chiacchio, le nuove procedure hanno inevitabilmente generato un primo disorientamento tra gli utenti e negli stessi punti vendita. “L’impatto c’è stato, con qualche difficoltà in più dal punto di vista operativo, ma con pazienza si stanno seguendo tutti i titolari dei conti gioco”, afferma. Le criticità maggiori riguardano soprattutto i prelievi, che ora possono avvenire esclusivamente tramite strumenti tracciabili come bonifici e accrediti bancari. “È proprio sui prelievi che al momento si registrano le principali difficoltà”, osserva.

Chiacchio si sofferma anche sulla recente circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, chiarendo come, a suo avviso, il documento non introduca nuove restrizioni ma ribadisca obblighi già previsti dalla normativa. “L’Adm non ha fatto altro che riaffermare il rispetto delle leggi, dei limiti di ricarica e delle norme antiriciclaggio”, dice.

Pasquale Chiacchio

Resta però forte l’attesa per la determina interpretativa annunciata dall’Agenzia, ritenuta fondamentale per chiarire nel dettaglio cosa sarà consentito e quali strumenti potranno essere utilizzati per garantire la piena tracciabilità delle operazioni sui conti gioco. “Ci auguriamo che questa determina esca il prima possibile e che chiarisca tutto ciò che si può fare e ciò che non è consentito”, sottolinea Chiacchio.

Tra i temi più sentiti dagli operatori c’è anche quello relativo ai voucher e alla possibilità di estendere ai pagamenti gli stessi meccanismi oggi utilizzati per le ricariche tracciate. Un passaggio che, secondo Agsi, potrebbe contribuire a rendere più fluida l’operatività dei punti vendita senza compromettere gli obiettivi di controllo e trasparenza fissati dalla normativa.

Al centro delle considerazioni di Chiacchio resta però soprattutto la tutela del cliente. “È la cosa basilare, perché senza cliente non esiste né attività, né punto vendita, né concessionario”, afferma. Un principio che, secondo il rappresentante di Agsi, deve guidare qualsiasi scelta regolatoria. “Il cliente deve essere il primo soggetto tutelato, nel rispetto di tutte le regole che gli esercenti applicano da sempre”.

Da qui anche il richiamo ai rischi legati al gioco illegale. Per Chiacchio, il settore autorizzato deve essere messo nelle condizioni di operare in modo sostenibile proprio per evitare che parte dell’utenza possa spostarsi verso circuiti non regolamentati. “Bisogna creare le condizioni giuste affinché i clienti non si rivolgano ai circuiti illegali, dove non viene rispettata alcuna regola”, conclude.

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