Le trattative per l’acquisizione di Evoke plc da parte di Bally’s Intralot entrano in una fase decisiva. Le parti hanno infatti concordato una proroga fino all’8 giugno 2026 del termine per definire una possibile operazione sul gruppo che controlla marchi storici come William Hill, 888 e Mr Green.
L’operazione, che valuta Evoke circa 263 milioni di euro, assume un peso strategico che va oltre il semplice consolidamento societario. Per Bally’s Intralot, infatti, l’acquisizione rappresenterebbe soprattutto un passaggio fondamentale per rafforzare la propria presenza nel mercato retail delle scommesse, segmento nel quale il gruppo non è ancora direttamente presente.
Negli ultimi anni Bally’s Intralot ha costruito il proprio sviluppo soprattutto sull’online e sulle attività digitali internazionali. L’eventuale integrazione di Evoke consentirebbe invece di entrare immediatamente nel mercato delle betting shop attraverso la rete William Hill, uno dei brand più riconosciuti nel Regno Unito.
La centralità della presenza fisica è stata sottolineata anche dal ceo Robeson Reeves, secondo cui “è importante avere presenza nel retail”. Una dichiarazione che evidenzia come, nonostante la crescita del digitale, la rete territoriale continui a essere considerata un asset strategico per presidiare il mercato e rafforzare il modello multicanale.
L’operazione arriva in un momento particolarmente delicato per Evoke. Il gruppo continua infatti a fare i conti con un forte indebitamento ereditato dall’acquisizione delle attività britanniche di William Hill nel 2022, operazione da circa 2,34 miliardi di euro conclusa dall’allora 888 Holdings. A fine 2025 il debito netto risultava pari a circa 2,18 miliardi di euro.
A complicare ulteriormente il quadro ha contribuito anche il recente irrigidimento fiscale nel Regno Unito, con l’aumento della Remote Gaming Duty al 40%, misura che ha inciso in modo significativo sui margini del gioco online.
Proprio in questo scenario Bally’s Intralot sembra puntare su una strategia di integrazione tra retail e digitale. Secondo il gruppo, combinare la rete fisica di William Hill con l’infrastruttura online già esistente potrebbe generare sinergie operative e maggiore scala competitiva in un mercato europeo sempre più complesso e regolato.
Nonostante Evoke abbia recentemente annunciato la chiusura di circa 200 punti vendita William Hill nel Regno Unito, Bally’s Intralot continua a considerare la presenza retail un elemento essenziale per consolidare il posizionamento sul mercato e diversificare i canali di raccolta.
Resta ora da capire se le trattative porteranno a un’offerta definitiva. Il mercato continua a mantenere un certo scetticismo sull’esito dell’operazione, anche alla luce del forte debito di Evoke e delle possibili modifiche che Bally’s Intralot potrebbe apportare ai termini dell’offerta nelle prossime settimane.







