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PVR, ADM richiama i concessionari sul limite 100 euro alle ricariche: segnalate possibili violazioni

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli accende i riflettori sull’applicazione del nuovo limite alle ricariche in contanti effettuate presso i Punti vendita ricariche (Pvr). Con una comunicazione firmata dal direttore centrale giochi Mario Lollobrigida e indirizzata ai concessionari del gioco a distanza, alle direzioni territoriali Adm e al Comando generale della Guardia di Finanza, l’amministrazione segnala infatti alcune criticità emerse dopo l’entrata in vigore della nuova disciplina.

Nel documento si legge che “sono pervenute segnalazioni in merito alla violazione, da parte di alcuni punti vendita ricariche, facenti capo a diversi concessionari, del limite settimanale di ricarica dei conti di gioco, previsto dall’articolo 13, comma 5, terzo periodo, del decreto legislativo 25 marzo 2024”.

Dal 13 maggio 2026 è operativo il tetto massimo di 100 euro settimanali per le ricariche effettuate in contanti presso i Pvr. La misura rientra nel quadro delle disposizioni introdotte per rafforzare la tracciabilità dei flussi finanziari e i controlli antiriciclaggio nel settore del gioco online.

Adm ricorda inoltre che “la ricarica del conto di gioco online presso il punto vendita ricariche avviene mediante gli strumenti di pagamento, idonei a garantire la tracciabilità dei flussi finanziari, già in precedenza indicati dal titolare del conto di gioco al concessionario e da quest’ultimo già validati per l’effettuazione delle operazioni sul conto di gioco. Fermo quanto previsto al primo periodo, le operazioni di ricarica effettuate presso i punti vendita ricariche sono consentite, nel limite complessivo settimanale di 100 euro, anche in contanti e mediante strumenti di pagamento diversi da quelli indicati al secondo periodo”.

La norma stabilisce quindi che l’utilizzo di strumenti non riconducibili ai metodi di pagamento già verificati e tracciabili possa avvenire soltanto entro la soglia complessiva dei 100 euro settimanali.

L’Agenzia sottolinea inoltre che, con l’entrata in vigore della disposizione, “ogni concessionario ha dovuto attivare apposite misure sul sistema informatico, utilizzato dai punti vendita ricariche per l’effettuazione delle ricariche, per garantire il rispetto del citato limite”.

Da qui il richiamo rivolto ai concessionari a garantire un’applicazione rigorosa della normativa. Adm evidenzia infatti che, in caso di inosservanza, “sono applicabili le sanzioni di cui all’articolo 64, commi 1 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, nonché specifiche penali convenzionali”.

Redazione Jamma
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