L’Associazione belga degli operatori di gioco (BAGO) torna a chiedere una revisione delle politiche pubblicitarie sul gambling in Belgio dopo la pubblicazione degli ultimi dati dell’Health Survey di Sciensano. Secondo l’associazione, i numeri confermano la necessità di un approccio “coerente, mirato ed efficace”, capace di distinguere tra operatori autorizzati e mercato illegale.
L’indagine evidenzia che la prevalenza dei comportamenti di gioco a rischio in Belgio è rimasta stabile negli ultimi cinque anni al 2,6%, mentre lo 0,6% dei giocatori presenta un rischio elevato di sviluppare comportamenti problematici. Un altro dato rilevante riguarda la lotteria: nove giocatori belgi su dieci dichiarano di partecipare a giochi lotteristici.
Parallelamente, il 52,2% della popolazione afferma di essere esposto ogni settimana ad almeno una forma di pubblicità sul gioco d’azzardo, attraverso televisione, siti internet o social network. Più contenuta, invece, l’esposizione alla sponsorizzazione legata al gambling: circa un belga su dieci dichiara un’esposizione frequente, mentre quattro su dieci parlano di una presenza limitata o occasionale.
Secondo BAGO, però, questi dati devono essere interpretati alla luce dell’attuale quadro normativo belga, profondamente modificato negli ultimi anni. Dal primo luglio 2023 il Belgio applica infatti uno dei regimi più severi d’Europa in materia di pubblicità del gioco, introdotto con il decreto reale del 27 febbraio 2023 e successivamente confermato dalla modifica legislativa del 18 febbraio 2024.
Per gli operatori privati autorizzati oggi la pubblicità è vietata in televisione, radio, giornali, riviste, social network, oltre che tramite email, SMS o posta diretta. Restano consentite solo eccezioni limitate, come le comunicazioni nei propri punti vendita, sui siti internet degli operatori e alcune forme di advertising mirato sui motori di ricerca.
Secondo BAGO, proprio questo sistema avrebbe però creato “zone d’ombra” nel mercato. L’associazione sottolinea infatti che la Lotteria Nazionale belga resta in gran parte esclusa dall’applicazione della normativa sul gioco d’azzardo, nonostante la sua enorme diffusione tra la popolazione. Per i prodotti lotteristici, la pubblicità continua infatti a essere ampiamente consentita anche in televisione, radio e social media.
A questo si aggiunge il peso crescente del mercato illegale online, che sfugge per definizione all’applicazione delle regole belghe sulla pubblicità. Secondo BAGO, gli operatori non autorizzati continuano a raggiungere i consumatori belgi attraverso social network, siti affiliati, influencer e altri canali digitali, senza controlli sull’età, senza sistemi EPIS di autoesclusione, senza limiti di deposito e senza reali strumenti di tutela del giocatore.
L’associazione evidenzia quindi che il 52,2% di esposizione pubblicitaria registrato da Sciensano non può essere attribuito esclusivamente agli operatori privati regolamentati. Una parte rilevante dell’esposizione deriverebbe infatti da soggetti esclusi dal divieto, da operatori che beneficiano ancora di regimi transitori o da realtà che semplicemente non rispettano le regole.
Per questo motivo, secondo BAGO, ulteriori restrizioni nei confronti degli operatori autorizzati rischierebbero di produrre un effetto opposto rispetto a quello desiderato, riducendo ulteriormente la visibilità dell’offerta legale e favorendo indirettamente il mercato illegale.
L’associazione chiede quindi che la politica sul gioco si concentri su tre priorità principali: rafforzare il contrasto agli operatori illegali, garantire regole pubblicitarie coerenti per tutti i prodotti di gioco e preservare una chiara riconoscibilità dell’offerta autorizzata.
“È solo all’interno di un quadro regolamentato che la protezione dei giocatori, i controlli sull’età, i limiti di deposito, il monitoraggio e il dovere di vigilanza possono essere applicati in modo efficace”, sostiene BAGO, che chiede anche un rafforzamento dei poteri della Gaming Commission belga per intervenire più efficacemente contro gli operatori illegali.
BAGO rappresenta cinque società belghe riconosciute dalla Commissione per il gioco come operatori autorizzati e riunisce gran parte del mercato legale del gambling del Paese, sia online sia terrestre, includendo casinò, sale giochi automatiche, agenzie di scommesse e relative piattaforme digitali.







