Brightstar Lottery PLC (NYSE: BRSL) ha inaugurato il 2026 con risultati solidi nel primo trimestre, archiviato il 31 marzo, evidenziando una crescita trainata principalmente dalle ottime performance sul mercato italiano e da un mix di vendita favorevole negli Stati Uniti. I ricavi complessivi si sono attestati a 587 milioni di dollari, segnando un incremento dell’1% rispetto ai 583 milioni dell’anno precedente. Tale risultato riflette la crescita del 3,1% delle vendite “same-store” in Italia e i benefici derivanti dalla conversione valutaria, fattori che hanno compensato l’aumento degli ammortamenti legati ai ricavi da servizi per la concessione del Lotto in Italia e la transizione dei contratti nel Regno Unito.
“Abbiamo consegnato un inizio d’anno solido, con i risultati del primo trimestre che riflettono la forza del nostro portafoglio globale e un’esecuzione disciplinata rispetto alle nostre priorità strategiche”, ha dichiarato Vince Sadusky, CEO di Brightstar. “Stiamo investendo in entusiasmanti iniziative di crescita a lungo termine e abbiamo restituito oltre 70 milioni di dollari agli azionisti nel periodo, dimostrando la fiducia che nutriamo nella durabilità dei nostri flussi di cassa. Siamo in linea con il nostro obiettivo pluriennale di fornire una crescita accelerata delle vendite e dei profitti che prevediamo creerà un valore incrementale e convincente”.
L’utile derivante dalle attività operative è balzato a 63 milioni di dollari, rispetto agli 8 milioni del primo trimestre 2025. Un dato ancora più significativo emerge dall’Adjusted EBITDA, salito a 287 milioni di dollari con un incremento del 15% (+5% a valuta costante). Questa crescita è stata alimentata dalla disciplina operativa e dal programma di efficientamento dei costi denominato OPtiMa. L’utile diluito per azione si è attestato a 0,20 dollari, una netta inversione di tendenza rispetto alla perdita di 0,11 dollari registrata nello stesso periodo dell’esercizio precedente.
“Durante il trimestre, abbiamo continuato a generare risparmi sui costi tramite OPtiMa mantenendo un approccio disciplinato alle spese discrezionali, bilanciando attentamente il controllo dei costi con le priorità strategiche, per sostenere la nostra traiettoria di crescita redditizia”, ha affermato Max Chiara, CFO di Brightstar. “Il nostro bilancio e il profilo di credito sono solidi, con una leva finanziaria netta storicamente bassa e scadenze del debito a breve termine gestibili. L’attraente struttura dei margini della Società e la forte generazione di cassa, unite all’accesso a una liquidità significativa, forniscono un supporto sostanziale ai nostri piani di allocazione del capitale”.
La società ha confermato un dividendo trimestrale in contanti di 0,23 dollari per azione ordinaria, con pagamento previsto per l’11 giugno 2026. Sul fronte operativo, aprile 2026 è stato un mese cruciale con il completamento del pagamento finale per la licenza del Lotto in Italia, pari a 1,43 miliardi di euro (circa 1,67 miliardi di dollari). Parallelamente, l’azienda ha rifinanziato con successo la propria linea di credito revolving fino al marzo 2031 a condizioni migliorative.
Guardando al futuro, Brightstar ha confermato le previsioni per l’intero esercizio 2026, stimando ricavi tra 2,50 e 2,55 miliardi di dollari. Tale previsione include una crescita organica superiore al 5%, nonostante circa 175 milioni di dollari di ammortamenti incrementali legati proprio alla licenza del Lotto italiano. L’Adjusted EBITDA è atteso tra 1,16 e 1,19 miliardi di dollari, poiché i risparmi del piano OPtiMa compenseranno circa 50 milioni di dollari di investimenti strategici. Per quanto riguarda la gestione della cassa, il flusso netto utilizzato nelle attività operative sarà di circa 900 milioni di dollari, impattato dal maxi-pagamento per il Lotto; al netto di questa operazione straordinaria, la generazione di cassa operativa si attesterebbe a 750 milioni di dollari. Infine, gli investimenti in conto capitale previsti tra i 450 e i 475 milioni di dollari riflettono gli obblighi contrattuali legati ai recenti rinnovi e alle nuove acquisizioni di contratti.







