Le campagne di comunicazione sul gioco d’azzardo devono essere “chiare, sobrie e prive di qualsiasi ambiguità” per evitare di trasformarsi, anche indirettamente, in strumenti di incentivo al gioco. È il messaggio lanciato da Emma Ciccarelli, intervenuta per la presidenza del Forum nazionale delle associazioni familiari nell’ambito della consultazione pubblica Agcom sulle Linee guida per le campagne di comunicazione in materia di gioco d’azzardo.
Un intervento forte, quello del Forum, che rappresenta in Italia circa 4 milioni di famiglie e che ha voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle conseguenze sociali e familiari delle dipendenze legate al gambling.
“Il Forum delle associazioni familiari rappresenta in Italia 4 milioni di famiglie. Siamo la voce delle famiglie”, ha dichiarato Ciccarelli, ricordando come la Costituzione italiana, negli articoli 29, 30 e 31, riconosca e tuteli il valore sociale, giuridico ed economico della famiglia. “Le famiglie ritengono che lo Stato sia un alleato che sostiene i loro sforzi e non un avversario da cui difendersi”.
Secondo il Forum, però, esiste oggi un “paradosso” normativo: da una parte lo Stato tutela formalmente la famiglia, dall’altra autorizza e regolamenta attività che possono minarne la stabilità. “Quando c’è un problema di dipendenza da gioco d’azzardo – ha sottolineato Ciccarelli – chi soffre non è solo la persona coinvolta, ma tutto l’equilibrio familiare viene contaminato, portando situazioni di disgregazione”.
Una condizione che, oltre al dramma umano e sociale, genera anche conseguenze economiche per la collettività. “Se una famiglia si disgrega – ha spiegato – tutti i costi sociali ricadono sullo Stato. Quindi, se da una parte lo Stato incassa risorse dal gioco, dall’altra aumentano i costi per il sociale”.
Da qui la richiesta avanzata dal Forum delle associazioni familiari insieme agli altri soggetti intervenuti alla conferenza stampa: le future campagne di prevenzione dovranno evitare qualsiasi linguaggio, immagine o meccanismo comunicativo che possa richiamare l’esperienza della scommessa o renderla attrattiva, soprattutto per i più giovani.
“Oggi sappiamo che i nostri giovani sono molto tentati da queste piattaforme, soprattutto quelle sportive”, ha evidenziato Ciccarelli. “Per noi genitori è una grossa preoccupazione, perché non riusciamo a controllare la vita degli adolescenti, che cominciano a entrare in questo mondo e tante volte sviluppano vere e proprie dipendenze”.
Il Forum parla di una “forte preoccupazione” che riguarda non soltanto i singoli giocatori ma l’intera comunità. “La serenità dei nostri giovani è in gioco, ma anche quella di tutte le famiglie”, ha aggiunto, ribadendo il sostegno alla battaglia per una regolamentazione più rigorosa della comunicazione sul gambling.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre annunciato un nuovo appuntamento pubblico sul tema: il prossimo 10 giugno, presso l’Associazione della Stampa Estera, il Forum delle associazioni familiari organizzerà un convegno dedicato al contrasto delle dipendenze da gioco d’azzardo. In quell’occasione verrà presentato un documento elaborato insieme alle associazioni del Terzo settore contenente proposte concrete per la regolamentazione del comparto.
“Continuiamo questa battaglia – ha concluso Ciccarelli – e speriamo che arrivino risposte adeguate da parte delle istituzioni e di chi è deputato a prendere queste decisioni”.






