Rafforzare il contrasto al gioco online illegale attraverso un’azione sinergica tra istituzioni, concessionari e autorità europee. È questo il messaggio lanciato da Luca Turchi (in foto), Direttore dell’Ufficio controllo giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenuto alla presentazione del primo Report dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, la nuova struttura di analisi e monitoraggio del fenomeno sviluppata da Data Room Nexus.
Nel corso del convegno, Turchi ha innanzitutto ringraziato gli organizzatori per “l’importante iniziativa” e per l’ampia partecipazione registrata, definita “segno concreto della rilevanza dei temi affrontati”. Un riconoscimento è stato rivolto anche ai relatori del panel, capaci – secondo il Direttore Controlli ADM – di offrire “cinque differenti punti di vista” su un fenomeno complesso e in continua evoluzione.
Particolare apprezzamento è stato espresso per il lavoro realizzato da Data Room Nexus e Astro nello sviluppo dello studio: “È uno studio approfondito, che darà a tutti noi la possibilità di ampliare la nostra visione sia sul mondo regolato sia su quello illegale”, ha dichiarato Turchi, invitando gli operatori del settore ad analizzare nel dettaglio dati e slide presentate durante l’evento.
Nel suo intervento, il Direttore Controlli ADM ha posto l’attenzione sull’intensificazione delle attività di contrasto portate avanti dall’Agenzia. “Lo scorso anno abbiamo raggiunto quota 1.038 siti inibiti”, ha ricordato, sottolineando però come il numero sia destinato a crescere alla luce della continua proliferazione di piattaforme illegali. Turchi ha spiegato che l’azione dell’Agenzia si concentra soprattutto sui siti di gioco, attraverso i provvedimenti amministrativi di inibizione rivolti agli Internet Service Provider, cui segue la comunicazione all’autorità giudiziaria per gli aspetti penali.
Un fronte particolarmente critico resta però quello della promozione e pubblicità degli operatori illegali sui social network e sulle piattaforme digitali. “Dal nostro punto di vista è limitata o impossibile l’operatività nei confronti della crescente attività di comunicazione e pubblicità di operatori illegali che troviamo sulle pagine social”, ha evidenziato Turchi, auspicando che il Digital Services Act possa rappresentare “uno strumento importante” per rafforzare il contrasto all’illegalità online.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre sottolineato il ruolo della collaborazione tra amministrazioni pubbliche e forze dell’ordine. Turchi ha ricordato il lavoro quotidiano svolto insieme alla Guardia di Finanza, alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia Postale, evidenziando come il monitoraggio e il controllo sugli Internet Service Provider rappresentino un’attività estremamente complessa. “Dobbiamo agire tutti insieme come un pugno”, ha affermato, ribadendo la necessità di una cooperazione sempre più stretta tra concessionari, associazioni di categoria e amministrazione statale.
Secondo Turchi, una delle criticità principali riguarda la crescente sofisticazione dei siti illegali, spesso costruiti in modo da apparire riconducibili ai concessionari autorizzati. Per questo motivo ADM sta lavorando per rafforzare ulteriormente lo scambio informativo con il comparto e con le associazioni di settore, considerate fondamentali per individuare tempestivamente nuove minacce.
Il Direttore Controlli ADM ha poi rivolto un ringraziamento ai funzionari dell’Agenzia impegnati nelle attività di contrasto e ai tecnici della Direzione Organizzazione e Trasformazione Digitale, con cui sono allo studio nuove soluzioni basate sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo è duplice: aumentare il numero dei siti individuati e garantire maggiore efficacia e solidità giuridica ai provvedimenti di inibizione.
“In molti casi l’analisi richiede ancora l’intervento umano, capace di entrare nei siti e verificare concretamente i servizi offerti”, ha precisato Turchi, ricordando la complessità tecnica e amministrativa del fenomeno.
In conclusione, il Direttore Controlli ADM ha evidenziato come il contrasto al gioco illegale debba necessariamente assumere una dimensione sovranazionale. “È una tematica che va affrontata a livello comunitario”, ha dichiarato, richiamando il ruolo delle normative europee e del dialogo continuo tra regolatori nazionali. “Come amministrazione cerchiamo di fare al meglio la nostra parte”, ha concluso, augurando buon lavoro ai partecipanti per i prossimi mesi di attività dell’Osservatorio.







