Presentato il primo Report dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, la nuova struttura di analisi e monitoraggio del fenomeno nel comparto del gioco a distanza sviluppata da Data Room Nexus. Sergio Silvestri (in foto), Direttore della Scuola Italiana Antiriciclaggio e Compliance, posto l’attenzione sul ruolo della formazione specialistica, della comunicazione e delle competenze professionali nel rafforzare la fiducia nel sistema del gioco legale e nel contrastare le dinamiche dell’illegalità.
Silvestri ha innanzitutto ringraziato i promotori dell’iniziativa e gli autori della ricerca, sottolineando come il report abbia restituito “una fotografia molto chiara e puntuale” dell’attuale scenario del gioco online illegale. Secondo il direttore della Scuola Italiana Antiriciclaggio e Compliance, il documento mette in evidenza un fenomeno “molto complesso”, caratterizzato da una struttura organizzata, in continua evoluzione e sempre più capace di adattarsi ai contesti digitali.
Uno degli aspetti ritenuti più rilevanti riguarda il tema della comunicazione. Silvestri ha osservato come il gioco illegale, a differenza degli operatori regolamentati, non sia sottoposto ai vincoli e alle limitazioni previste per il mercato legale e possa quindi utilizzare liberamente i canali digitali e la pubblicità online come leva di sviluppo. Un elemento che, a suo giudizio, contribuisce a generare confusione negli utenti e ad allontanarli dalla distinzione tra operatori autorizzati e soggetti illegali.
“Il gioco legale può svolgere un ruolo importante sul piano dell’informazione”, ha spiegato, evidenziando la necessità di rafforzare la consapevolezza degli utenti e valorizzare i presidi di legalità presenti negli operatori regolamentati. In questo quadro, Silvestri ha richiamato anche il tema della fiducia, già emerso nel corso dell’evento, sottolineando come la credibilità del sistema passi oggi non soltanto dal rispetto delle norme ma anche dalla capacità di dimostrare qualità organizzativa e competenze specialistiche.
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, ambiti che nel settore del gaming online presentano caratteristiche specifiche e richiedono strumenti sempre più evoluti. Secondo Silvestri, proprio la complessità e la continua trasformazione del fenomeno rendono indispensabile investire sulla formazione avanzata degli operatori.
Da anni, ha ricordato, la Scuola Italiana Antiriciclaggio e Compliance lavora su questo fronte attraverso percorsi formativi specialistici, tra cui master e programmi executive dedicati al settore gaming, frequentati da numerosi operatori del comparto legale. L’obiettivo è costruire competenze riconoscibili anche all’esterno dell’organizzazione, attraverso sistemi di certificazione internazionale in materia antiriciclaggio.
Silvestri ha spiegato come queste certificazioni rappresentino non solo un valore per chi le consegue, ma anche una garanzia per i terzi, poiché attestano il livello di preparazione raggiunto dall’organizzazione rispetto agli standard internazionali più elevati. In quest’ottica, le società del gioco legale sono chiamate a valorizzare queste competenze anche sul piano della comunicazione verso il pubblico, contribuendo così a rafforzare fiducia, trasparenza e riconoscibilità del sistema regolamentato.
Nel corso dell’intervento è stato inoltre anticipato lo sviluppo di nuovi strumenti destinati a rendere visibili all’esterno le competenze certificate delle organizzazioni, permettendo agli utenti di individuare più facilmente gli operatori che investono in modo strutturato nella prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Su quest’ultimo aspetto, Silvestri ha ricordato come le operazioni sospette legate al finanziamento del terrorismo non riguardino necessariamente importi elevati. Al contrario, proprio l’utilizzo di somme modeste rappresenta spesso una strategia per evitare controlli e intercettazioni. Un elemento che rende ancora più importante la preparazione tecnica degli operatori chiamati a individuare anomalie e segnali di rischio.
Nelle conclusioni, il direttore della Scuola Italiana Antiriciclaggio e Compliance ha ribadito la necessità di un approccio integrato tra istituzioni, autorità e operatori regolamentati, nel quale la formazione specialistica rappresenti uno degli strumenti principali per rafforzare l’efficacia delle attività di prevenzione e contrasto dell’illegalità. Un percorso che, ha auspicato, possa progressivamente estendersi all’intero comparto del gioco legale anche alla luce delle evidenze emerse dal report dell’Osservatorio.







