Un sistema integrato di monitoraggio del web, strumenti di legal tech, intelligenza artificiale e campagne informative rivolte ai giocatori. Sono questi alcuni dei temi al centro della presentazione del primo Report dell’Osservatorio sul Gioco Online Illegale, la nuova struttura di analisi e monitoraggio del fenomeno illegale nel comparto del gioco a distanza sviluppata da Data Room Nexus.
Nel corso dell’evento, Gabriele Gallassi (in foto), componente del comitato scientifico di Data Room Nexus e fondatore di Tutela Digitale, ha illustrato le principali misure concrete di prevenzione e contrasto all’illegalità online, soffermandosi sia sulla tutela degli operatori sia sulla protezione degli utenti finali.
Gallassi ha spiegato come l’esperienza maturata da Tutela Digitale dal 2014 nel monitoraggio della rete e nella rimozione di contenuti dannosi sia stata messa al servizio dell’Osservatorio. “Abbiamo portato in Nexus un’infrastruttura tecnologica e competenze sviluppate negli anni nella tutela della reputazione online di aziende e privati”, ha dichiarato, ricordando le attività svolte contro contraffazione online, pirateria, profili social falsi, cybersquatting e contenuti diffamatori.
Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie utilizzate per individuare fenomeni illeciti sul web. Gallassi ha parlato di sistemi di monitoraggio dei principali social network e delle piattaforme digitali, oltre a strumenti di image recognition capaci di rilevare l’utilizzo improprio dei loghi aziendali. “L’obiettivo – ha spiegato – è identificare rapidamente utilizzi fraudolenti dei marchi e attivare procedure di rimozione”.
Nel suo intervento, Gallassi ha evidenziato come uno dei principali problemi legati al gioco illegale sia lo sfruttamento illecito dei brand autorizzati. Tra i casi più frequenti figurano pagine e profili falsi sui social network che imitano operatori legali per indirizzare gli utenti verso piattaforme non autorizzate. “Questo genera concorrenza sleale e altera la percezione dell’utente, che può credere di trovarsi davanti a un’offerta legale”, ha sottolineato.
Un altro fenomeno monitorato riguarda le applicazioni mobili fraudolente, distribuite anche attraverso store apparentemente affidabili, che simulano app ufficiali di operatori autorizzati. In questi casi, il lavoro di contrasto passa attraverso monitoraggio costante, segnalazioni ai gestori delle piattaforme e richieste di rimozione.
Gallassi si è soffermato anche sul tema dei siti clone e dell’illecito utilizzo dei marchi nei nomi a dominio. “Spesso ci troviamo davanti a siti che riproducono integralmente grafica e identità di operatori legali con lo scopo di indirizzare il giocatore verso circuiti illegali o addirittura installare malware sui dispositivi degli utenti”, ha spiegato. In molti casi, ha aggiunto, il fenomeno combina sia l’uso illecito del dominio sia la clonazione completa del sito originale.
Accanto all’attività di monitoraggio e rimozione, Data Room Nexus ha sviluppato anche strumenti rivolti direttamente ai giocatori. Tra questi un “decalogo del giocatore”, pensato per aiutare gli utenti a riconoscere un sito legale da uno illegale. Tra gli elementi da verificare figurano la presenza del logo ADM, il dominio “.it”, le procedure di identificazione e i riferimenti concessori.
Dal decalogo è nato anche un chatbot basato sull’intelligenza artificiale, presentato durante l’evento. Il sistema consente all’utente di inserire l’URL di un sito sospetto e ottenere una valutazione sulla sua affidabilità. Il chatbot analizza il dominio e restituisce indicazioni sulla presenza o meno di autorizzazioni, suggerendo ulteriori controlli in caso di dubbi.
“L’utente è al centro del progetto”, ha evidenziato Gallassi, spiegando che ogni segnalazione inserita nel chatbot contribuirà ad arricchire il database dell’Osservatorio. “Ogni sito analizzato diventerà un dato utile per comprendere meglio il fenomeno e rafforzare le attività di prevenzione”.
Infine, Gallassi ha presentato la futura campagna informativa “Scommetti legale”, iniziativa che punta a sensibilizzare il pubblico sui rischi del gioco illegale attraverso strumenti digitali e comunicazione sui social network. “Il nostro obiettivo – ha concluso – è educare gli utenti a riconoscere l’offerta illegale in modo semplice e immediato, utilizzando la stessa dimensione digitale in cui queste piattaforme proliferano”.







